Gli auguri più belli a tutte le mamme

di GIAN PIETRO ZERBINI La prima cosa che balza agli occhi guardando questa galleria di immagini d'antan è: «Come sono belle queste mamme». Sono raggianti, felici orgogliose di essere accanto alla cosa per loro più preziosa, i loro bambini. Oggi, nel giorno della loro festa, abbiamo voluto rendere omaggio alle mamme pubblicando l'immagine di alcune di loro con a fianco i loro piccoli, che sono poi diventati personaggi conosciuti a Ferrara. Ecco quindi mamma Gardenia, che sorride vicino al piccolo Dario Franceschini. L'attuale ministro per i rapporti con il Parlamento, in quella occasione, e siamo agli inizi degli anni Sessanta, indossava un bel completo montanaro con tanto di cappello sullo sfondo di un lago alpino. Rigorosamente senza barba. Il piccolo dalla faccia furba, seduto al tavolino accanto a mamma Gabriella, dopo aver spento le tre candeline poste sulla torta di compleanno, è Gabriele Caveduri. Era l'11 marzo 1958 nel cortile di casa di via Mulinetto che dava sul Volano. Quando si dice un predestinato, al di là del fiume qualche decennio dopo sarebbero sorti Darsena City e il multiplex Uci Cinemas e sembra pregustare: «Un giorno tutto questo sarà mio», come in un bel film. Guardate la gioia di Rina Sgarbi con il piccolo Vittorio seduti sulla riva di un torrente negli anni Cinquanta. Si usa dire: «Quando parla, Sgarbi è un fiume in piena». Adesso abbiamo capito dove ha tratto l'impeto e l'ispirazione. E che dire della bella foto vacanziera a Forte dei Marmi in pineta con il piccolo Riccardo Fava insieme alla mamma Bianca nell'estate 1966. L'attuale presidente degli industriali ferraresi aveva allora due anni e mezzo. Negli anni Settanta le foto cominciano a prendere un po' più di colore. Qui, estate 1971, siamo sempre in montagna e il giovanotto con la maglia gialla è proprio felice. È Mauro Malaguti, consigliere regionale del Pdl. Il segreto di tanta serenità? Semplice, è vicino alla sua mamma Anna Maria, ma anche perché allora non tifava ancora per l'Inter. Estate 1973, il bimbo con il cappellino in testa in braccio a mamma Silvana è Aldo Modonesi. Il futuro super assessore comunale era già incuriosito dalla tecnologia e sembra voler indicare la macchina fotografica. Che sia partita da lì la sua passione di fotografare tutto quello che vede e mandare poi tweet a qualsiasi minuto del giorno? Passiamo all'anno successivo. Estate 1974. Nel cortile della loro casa di Runco, mamma Renza cerca di insegnare i primi passi a Marcella Zappaterra. La piccolina già da allora sognava di diventare la principessa del Castello. Come nelle fiabe della Disney. Qualche anno dopo c'è riuscita. Non c'è bisogno di andare troppo indietro nel tempo per Ludovico Creti, il giovane tenore ferrarese si è imposto all'attenzione nazionale per la sua bellissima voce. Qui dà un bacio a mamma Monica e c'è da scommettere che canticchierà con il suo inconfondibile timbro: «Mamma son tanto felice... » rispolverando il motivo del celebre collega Beniamino Gilli. Nel giorno della festa della mamma non poteva mancare Patrizia Moretti. Eccola con mamma Nadia che la cinge in un abbraccio protettivo. «Quando sono nata - ricorda Patrizia – era il 15 febbraio 1961, il giorno dell'eclisse totale di sole e mio nonno voleva chiamarmi proprio Eclisse. Mia madre per fortuna si oppose con fermezza». La signora Nadia è morta il giorno di Natale del 1996. E anche noi oggi vogliamo ricordare le mamme che non ci sono più e che hanno speso e sacrificato la loro vita per il bene dei loro figli. Grazie. ©RIPRODUZIONE RISERVATA