Senza Titolo

il nome dei tre paesi uniti Rispettiamo la storia: Comune di Fiscaglia nHo letto con interesse il recente articolo sulla Nuova Ferrara che parlava del percorso giustamente intrapeso dai tre comuni di Massafiscaglia, Migliarino e Migliaro per arrivare a breve alla loro fusione. Accanto a tale articolo campeggiavano in bella vista i cinque possibili nomi che saranno sottoposti a referendum ai cittadini interessati per scegliere quello da assegnare al nuovo comune. Da appassionato ricercatore di storia locale, ritengo che esso debba avere uno stretto riferimento al territorio ed alla sua storia. È vero che il processo di unificazione in un solo ente dei tre citati comuni è dovuto a motivi urgenti di sopravvivenza, ma la troppa fretta non deve far dimenticare che le tradizioni e le pecularità acquisite da ciascuno di essi nel corso dei secoli vanno salvagurdate e tutelate perchè sono un ricco patrimonio culturale e di civiltà. Già la scelta del nome quindi è un atto importante da non sottovalutare. Massafiscaglia, Migliaro e Migliarino fino al XIII secolo sono state un'unica realtà territoriale, ma ben presto, attraverso alterne vicende non sempre legate alla loro volontà, dapprima si è costituito il Comune di Massafiscaglia (1221), poi quello di Migliaro (1577), poi nel 1881 quello di Migliarino insieme a Migliaro, e infine nel 1963 il nuovo comune di Migliaro staccato da Migliarino. Questi possono sembrare semplici eventi storici e ricordi lontani, ma è innegabile che essi abbiamo profondamente inciso nella coscienza civica e nella formazione culturale di ogni singola cominità. Da questa premessa nascono le mie considerazioni sulla scelta del nome. Da uno sguardo d'insieme quelli proposti mi sembrano un po' troppo generici e scarsamente significativi, ma volendo anch'io esprimere la mia preferenza incomincio con l'escludere Terredimezzo. Mi ha molto stupito che fino a questo momento sia il termine più "gettonato" nel referendum promosso dalla Nuova Ferrara: è un nome che non dice nulla. Dimezzo fra chi, fra che cosa? Forse fra Ferrara e il mare? Splendido, sai quante altre località possono avere queste caratteristiche! Un tale toponimo come riferimento geografico vale sicuramente poco, dal punto di vista storico assolutamente niente. Un po' più consoni appaiono invece o Riviera o Riva del Volano, ma a dire il vero non mi entusiasmano più di tanto. Da Ferrara al mare è tutto una riviera o una riva sia sulla destra che sulla sinistra del Po di Volano; hanno però il merito di fare riferimento, storicamente parlando, ad un agrande fiume, il Padus Maior. Dopo la rotta di Ficarolo (1150 circa) il Volano divenne il ramo principale del Po e fino al XV secolo fu la più importante via fluviale del ferrarese, tanto da indurre nel 1205 Salinguerra Torelli, allora Podestà di Ferrara, a costruire a Massafiscaglia un avamposto fortificato a difesa della stessa città di Ferrara e dei suoi commerci contro i Veneziani e le città della Lega Lombarda. A questo punto ai fautori del nome di Riviera o Riva del Volano mi permetto di suggerire una variante in Ripa Olana. Ricordo che nella storia con la parola ripa si intendevano i porticcioli o gli attracchi fluviali e che il tratto di nostro interesse abbondava di tali strutture: il più famoso è il portus salis versus Vallem Clusuriam (Valcesura), ma di porti erano datotai tutti i tre centri principali; a Migliaro esiste ancora oggi un Vicolo Porto che portava alla Ripa sul Volano. Olana ricorda invece l'antica denominazione del Volano. Ripa Olana la riterrei quindi più appropriata per il suo legame più stretto con gli antichi toponimi e poi forse non è da preferire come eufonia? La mia preferenza però, senza alcun dubbio, va al nome Fiscaglia. Essa era il nome della antica Massa che non corrisponde all'odierna Massafiscaglia, ma era un territorio molto più ampio (si veda la cartografia storica) che si estendeva interamente sulla desta del Po di Volano e sulla sinistra del Verginese tra Medelana, Codigoro e Lagosanto avendo come confine orientale il fiume Trebba. Essa aveva il suo epicentro intorno alla Pieve di San Vitale di Fiscalia, l'attuale frazione di Migliarino. Proprio lì, in quel preciso luogo, va individuata l'origine storica che accomuna tutti. Come le altre masse, quella di Fiscaglia costituiva un vasto e composito organismo fondiario, dipendente alternativamente dalla Chiesa di Roma o dall'arcivescovo di Ravenna, dal X al XIII secolo, e le realtà produttive, agricole ed economiche, di tutti i fiscagliesi dipendevano dal potere ecclesiatico insediato presso la Pieve. L'unità territoriale della massa fu spezzata intorno al 1220 per l'intervento deciso del comune di Ferrara, il quale in quella zona aveva importanti interessi strategici e commerciali da tutelare. Fu così costituita nella parte orientale la Massa Nova Fiscalie con una confinazione già allora ben definita che corrisponde ancora oggi agli attuali confini del comune di Massafiscaglia. La restante parte occidentale dell'antica Massa che comprendeva Valcesura, Fiscaglia e Migliarino (Migliaro come centro demico ancora non esisteva), oltre alla comunità di Campolungo, Alberlungo, Rovereto e Medelana, continuò ancora per alcuni decenni a rimanere almeno formalmente sotto il controllo della Pieve di San Vitale, ma ben presto anch'essa stipulò accordi col comune di Ferrara e ne fu di fatto assoggettata. La storia poi ha vuto ovviamente il suo corso, prima con la presenza degli Estensi, quindi sotto lo Stato Pontificio fino all'unità d'Italia. Nel frattempo si costituivano i comuni di Migliaro, poi di Migliarino e quindi ancora Migliaro, ma questa è già storia recente. Infine, come curiosità, ricordo che lo storico Benati fa derivare il toponimo fiscalia collegandolo a quei terreni così definiti, secondo la terminologia romana, perchè appartenete al fiscus, cioè alla cassa privata dell'imperatore. La mia preferenza o meglio il mio voto va, sia pure con riserva, a Terre di Fiscaglia. Però, riflettendo, perché non semplicemente "Comune di Fiscaglia"? Sarebbe sicuramente meglio di "Comune delle Terre di Fiscaglia": più scorrevole, più immediato, più incisivo. Marcello Bertelli