25 maggio 2012 —
pagina 37
sezione: Nazionale
MASI SAN GIACOMO Una replica sulla lottizzazione nCon riferimento all'articolo sulla lottizzazione di Masi San Giacomo comparso venerdì 18/05/2012 con intervista a Daniela Tosi e della lettera di sabato 19/05/2012 di Daniele Droghetti desidero rispondere per fare chiarezza e dare un quadro più completo. Ritengo non sia corretto né tanto meno giusto definire che tale intervento sia stato occultato alla cittadinanza: oltre ad essere stato comunicato dal sindaco in sede di consiglio comunale nella relazione al bilancio di previsione 2009 e illustrato nello stesso anno nelle riunioni pubbliche con la cittadinanza, il 10 ottobre 2007 era anche apparso nei quotidiani locali. Ripercorrendo l'iter di approvazione del progetto esecutivo di urbanizzazione si ricorda che con delibera di consiglio comunale n. 23 del 23/05/2003 (quindi non lo scorso anno) fu approvata la variante al Piano regolare generale, successivamente, sempre con delibera di consiglio comunale n. 45 del 19/07/2006 fu approvato all'unanimità il piano particolareggiato di iniziativa pubblica, proseguendo poi con l'iter di legge fino all'approvazione del progetto esecutivo il 13/12/2009. I lavori di lottizzazione non prevedono la scomparsa dello spazio preferito dai bambini per giocare in sicurezza, ma una riqualificazione della zona ex Peep di Masi San Giacomo. L'area in questione è composta da un'area verde attrezzata che rimane tale e da un'area circostante che è destinata all'edificazione da tantissimi anni (ancor prima del 2003 in quanto zona Peep-edilizia popolare). L'amministrazione ha colto l'occasione anche per risistemare i marciapiedi di parte di via Gramsci e bonificare la zona retrostante l'ex scuola elementare per la quale si sta valutando un eventuale recupero in quanto ben consapevoli di ciò che significano le ex scuole per i cittadini di Masi San Giacomo. Preciso inoltre che i lavori sono iniziati ad ottobre (siamo a metà maggio) e non credo che Masi San Giacomo possa essere ritenuto un paese senza verde per cui vorrei tranquillizzare la signora Tosi (che ha preso visione del progetto all'ufficio tecnico comunale) che potrà continuare a vivere nel paese che ha scelto senza dover ricorrere a discutibili polemiche di questo tipo. Dal punto di vista urbanistico credo di poter esprimere anche il mio disaccordo con ciò che è stato espresso dal signor Droghetti e dalla signora Tosi (colgo l'occasione per invitarli a prendere appuntamento con me per una disamina a quattr'occhi dell'intervento di lottizzazione) sull’utilità o meno strategica dell'urbanizzazione in quanto ritengo necessario e fondamentale per un Comune prevedere, pianificare e attuare gli strumenti urbanistici che ha a disposizione. Nonostante il mercato immobiliare attraversi un momento di crisi, ritengo sia dovere di un'amministrazione rendere attuativi i piani di espansioni previsti nel piano regolatore oggi e del piano strutturale comunale domani. Concludo con una nota di rammarico nel constatare che da parte di qualcuno non venga apprezzato il grande sforzo dell'amministrazione, in tempi così difficili, di sviluppare, accrescere e potenziare il tessuto urbanistico del nostro territorio. Forse, dal prossimo anno, con la difficile crisi economica che ormai è diventata recessione e, soprattutto, per l'obbligo normativo del rispetto del patto di stabilità anche per i comuni inferiori ai 5.000 abitanti, qualcuno protesterà perché non viene fatto nulla! Marco Rizzati Assessore all'urbanistica Comune di Masi Torello LIDO DEGLI ESTENSI A proposito dell’Idrovia n Con riferimento alla lettera del signor Emanuele Schiavini in merito ai lavori dell'Idrovia Ferrarese a Lido degli Estensi, preciso quanto segue: - nelle giornate di sabato e domenica i cantieri sono chiusi e gli operai non lavorano, quindi non stupisce che il signor Schiavini non abbia trovato il cantiere in funzione quando, di sabato, è andato per curiosità a vedere lo stato dei lavori. - I lavori nel cantiere di Lido degli Estensi e Porto Garibaldi sono in questo periodo ridotti, in quanto sussiste il vincolo del blocco durante la stagione balneare, e più precisamente dal 1 aprile al 30 settembre, di tutte le lavorazioni che interferiscono con la balneabilità e la fruizione turistico ricreativa degli ambiti demaniali connessi e/o di libera fruizione delle zone costiere, come prescritto dalla procedura di Valutazione di impatto ambientale e come indicato nel sito dedicato al Progetto Idrovia Ferrarese e negli altri strumenti di comunicazione diffusi dallo scorso mese di settembre. - Tutte le lavorazioni da terra che non interferiscano con gli ambiti urbani del Lido degli Estensi proseguiranno per tutta la stagione estiva. - L'Amministrazione provinciale non ha alcuna competenza diretta sul Canale Logonovo né il progetto Idrovia Ferrarese prevede interventi su tale corso d'acqua. Con l'auspicio di avere fornito chiarimenti esaustivi alle perplessità emerse, ringrazio dell'attenzione e saluto cordialmente. Marcella Zappaterra Presidente della Provincia 118 FERRARA La centrale promessa nAvevano promesso una centrale operativa 118 nuova fiammante, dotata di tecnologie adeguate, in spazi rinnovati, all'altezza di come dovrebbe essere una Centrale moderna di coordinamento dell'emergenza territoriale: di fatto da quasi due mesi gli operatori del 118 di Ferrara sono confinati provvisoriamente in spazi angusti e claustrofobici di una stanza del Sant’Anna senza finestre, con luce artificiale 24 ore al giorno, dov’è difficile svolgere un lavoro massacrante quale la ricezione telefonica di soccorso, l'assegnazione corretta dei codici di invio, la gestione dei mezzi di emergenza di tutta la provincia, i collegamenti con le forze dell'ordine e con i vigili del fuoco. In questi giorni di grande impegno nel gestire al meglio le centinaia di telefonate con richiesta di interventi in emergenza legate al terremoto ed in concomitanza con lo spostamento di decine di pazienti ogni giorno dal Sant’Anna al nuovo ospedale di Cona, gli operatori del 118 di Ferrara sono costretti a rimanere confinati in quella indecente stanza per ore ed ore gestendo il possibile e l'impossibile, vivendo le fasi concitate e stressanti dell'emergenza in condizioni da terzo mondo e tutto questo in uno spazio caotico e compresso di pochi metri quadrati degno , forse, di ospitare polli allevati in batteria e in totale mancanza di quell' ambiente atto a garantire la sensibilità ed empatia necessari alla comunicazione telefonica con gli utenti. Sicuramente quanto descritto è una non notizia in un mare di notizie drammatiche che ora dopo ora stiamo vivendo, ma può ben rappresentare le condizioni di lavoro di chi, forse, dovrebbe meritare di più in considerazione della delicatezza del lavoro che quotidianamente svolge. Letetra firmata tERREMOTO Non condivido le critiche n Gentile direttore, non riesco a condividere il suo fondo odierno sull'atteggiamento del presidente del Consiglio dei Mnistri in occasione della visita ai paesi terremotati del ferrarese. Il presidente non è venuto a fare passerella, promettendo cose che altri hanno promesso e non hanno mantenuto (vedi L'Aquila) né portando a passeggio presidenti di paesi stranieri con cui si millanta amicizia. Questa visita non è stata uno show, né doveva esserlo. Dal mio presidente mi aspetto competenza, efficienza, velocità, correttezza ed impegno, non facce di circostanza, pacche sulle spalle e bagni di folla, tanto dopo ci si riposa con massaggi e bunga bunga. Michele Ravenna Gentile lettore la ringrazio per la franchezza, sempre gradita. Resto però della mia opinione: non ci sono solo Berlusconi e Monti come esempi. Mi viene inmente il presidente della Repubblica Pertini, il giorno della strage della stazione a Bologna. Ma erano altri tempi e altri uomini di stato. Poi il livello si è via via abbassato, al punto che i politici hanno dovuto delegare il loro ruolo ai tecnici. (p.b.)