Scomparsa una protagonista dell'assalto il municipio

SCORTICHINO Antonietta Bignardi se n'è andata, ieri mattina, al termine di una lunga malattia, e con lei se ne va anche una delle ultime protagoniste dell'eroico assalto al municipio di Bondeno avvenuto il 18 febbraio del 1945. Un gesto finito sui libri di storia locale, perché consentì la distruzione dei registri di leva e la deportazione di numerosi concittadini da parte dei nazi-fascisti, nelle ultime fasi del secondo conflitto mondiale. Antonietta Bignardi, come l'amica Graziella Resili, scomparsa circa tre mesi fa, era una delle ultime superstiti di quella storica giornata bondenese. Una donna buona e giusta, forgiata dalla lotta nella Resistenza, ma rimasta umile testimone di una sofferenza trasmessa con i suoi racconti anche agli studenti delle scuole bondenesi, in occasione delle numerose iniziative che videro in questi anni le protagoniste del 18 febbraio 1945 incontrare i ragazzi. In occasione del sessantesimo anniversario di quell'evento le donne che parteciparano all'assalto al municipio ricevettero una speciale medaglia e ancora due anni fa, per rendere omaggio alle eroine di quei giorni bui, il Comune ha salutato formalmente le reduci dell'impresa durante un consiglio comunale dei ragazzi ad hoc, celebrato proprio il 18 febbraio. Una bella giornata di democrazia, quella stessa democrazia che Antonietta Bignardi aveva contribuito a conquistare. «Antonietta come altre trecento donne di tutto il Comune di Bondeno erano organizzate nei gruppi di difesa della donna che insieme al Cln (Comitato di Liberazione Nazionale) organizzò la manifestazione grazie alla quale fu concessa la medaglia di bronzo al Valor Militare per attività partigiane a Bondeno. Antonietta e le altre donne sapevano benissimo che si trattava di un gesto non solo clamoroso ma anche molto pericoloso, ma che bisognava farlo e basta», scrivono nel loro personale ricordo le donne dell'Udi (Unione Donne Italiane) di Ferrara. E le sezioni dell'Udi e dell'Anpi (Associazione nazionale partigiani d'Italia) di Bondeno parteciperanno con il loro drappo ai funerali, che verranno celebrati domani pomeriggio, con inizio alle 15, nella chiesa parrocchiale di Scortichino. La famiglia ha disposto che eventuali offerte siano destinate all'Ado, quale ultimo dono di Antonietta Bignardi nei confronti del prossimo.