Il saluto di Cipriani: «A Ferrara lascio il cuore, grazie a tutti»

FERRARA La partenza spallina tecnicamente più dolorosa dell'estate si è concretizzata giovedì, nel tardo pomeriggio, quando Giacomo Cipriani ha firmato l'accordo triennale con il Benevento. Un addio non facile, anche umanamente, per il bomber bolognese che allo stesso tempo con il suo sacrificio consente alla Spal di monetizzare in una fase in cui il calcio a tutti i livelli affronta una crisi senza precedenti. Il "Cippo" saluta e lo fa con un rammarico profondo che non nasconde: «Da un lato sono felice, perché inizio una avventura stimolante in un club ambizioso – spiega Cipriani -. Ma a Ferrara lascio il cuore, e il mio trasferimento è figlio di una condizione venutasi a creare senza la mia volontà: era necessario il mio sacrificio per fare andare avanti con più tranquillità la Spal, in altre condizioni non sarei mai andato via». Per uno strano gioco del destino, il Benevento sarà proprio una delle avversarie della Spal nel girone A di Prima Divisione.. «Neanche a farlo apposta.. Che posso dire? Sarà strano incontrare i biancazzurri da avversari, io ormai mi sento ferrarese a tutti gli effetti e anagraficamente lo sono per metà. Aver giocato nella Spal per quasi due anni è stata una esperienza unica, che mi ha dato tanto e che porterò sempre dentro di me. «Non dimenticherò la città, la gente comune e soprattutto i tifosi: a livello umano mi hanno regalato molto e spero sul campo di essermi fatto apprezzare da loro. «Il dispiacere più grande è non essere riuscito a portare delle soddisfazioni importanti, le avrebbero meritate. Ho avuto tanti compagni di squadra a cui rimarrò sempre legato ed una persona in particolare che voglio ringraziare per quanto fatto con me: mister Egidio Notaristefano». Ha già parlato con qualche suo ex compagno e qualcuno della società? «Si, ho ricevuto tanti messaggi anche dai ragazzi più giovani della squadra. «Mi ha fatto piacere questa manifestazione d'affetto da parte di tutti. Della società ho avuto modo di parlare solo con il Direttore Pozzi prima di firmare e da questa chiacchierata ho capito che non c'erano e non ci sarebbero più state, anche se fossi rimasto, le condizioni per andare avanti insieme. «A Ferrara, ai miei ex compagni, a mister Vecchi e a tutti i tifosi auguro comunque ogni bene e di riuscire quanto prima a raccogliere le soddisfazioni che la Spal davvero si merita». (f.p.)