Spal, il mister è Remondina


FERRARA. Gli strani incroci del calcio. Nella scorsa stagione Egidio Notaristefano debuttò sulla panchina della Spal a Verona, contro l'Hellas di... Gian Marco Remondina. Ovvero l'allenatore che da ieri pomeriggio è ufficialmente il nuovo tecnico biancazzurro al posto di Notaristefano. Un Remondina che esordirà domenica contro una sua ex squadra, il Pergocrema.
Il divorzio tra la Spal e Notaristefano era ormai inevitabile, scritto, sancito dalla sconfitta di domenica a Pagani (terzo ko consecutivo, terza gara di fila senza reti all'attivo) che ha rappresentato l'apice della crisi biancazzurra, sintetizzata dai numeri (2 punti in 6 gare), dallo 'scivolamento" fuori dalla zona play off e da un'evidente assenza di gioco, di idee, di brillantezza fisica, di capacità di reazione.
NUOVO CORSO.Arriva Remondina, classe 1958, conoscenza della categoria e del girone. E' preceduto da buone referenze, gli si attrabuisce in particolare la capacità di far giocare le sue squadre. La sua bravura, qui, dovrà essere quella di ridare subito slancio alla Spal, e soprattutto conferirle un'identità, uno stile, un'efficacia. La capacità di tornare a fare risultato. I giocatori ci sono, bisogna che sappiano cosa devono fare. La presenza di Locatelli suggerisce l'utilizzo del 4-3-1-2. Remondina ha ottenuto ottimi risultati con il 4-3-3 ma non è un integralista, ricordiamo che a Verona, ad esempio, giocava anche col centrocampo 'a tre" e Parolo alle spalle delle due punte. Una soluzione del genere, alla Spal, permetterebbe di vedere Migliorini e Locatelli nelle posizioni a loro più congeniali (ovvero regista davanti alla difesa e, appunto, trequartista). L'incognita può essere rappresentata dalle mezzeali, visto che Bedin e Coppola non ne hanno le caratteristiche testuali, soprattutto di passo. Bisognerà fare delle scelte, ed è evidente che a priori Paolo Rossi (che nella posizione ha giocato con Buglio) e Colomba (interno sinistro di ruolo) sembrano i più congeniali alla bisogna. Ovvio, Remondina farà le sue verifiche sul campo e poi trarrà le conclusioni.
CONOSCENZA.Il nuovo tecnico, comunque, non sbarca su un terreno sconosciuto. La Spal l'ha affrontata da avversario nelle due precedenti stagioni, ed in questo campionato l'ha vista più volte all'opera dalla tribuna (a Lumezzane, per fare solo un esempio, quando era seduto al fianco del procuratore Gabriele Savino). Un'idea, quindi, di sicuro l'ha già. Ed ulteriori approfondimenti li avrà fatti ieri, una sorta di carrellata durante il lungo incontro decisivo con il presidente Butelli ed il digi Pozzi. Remondina ha firmato fino a giugno. Negli auspici deve riportare la Spal dentro i play off, per poi giocarsi la promozione agli spareggi. Un passo per volta, il compito impellente è ovviamente il primo. Non facile - vista la situazione venutasi a creare -, non scontato ma sicuramente alla portata. Il tempo per rimediare non manca, certo la svolta deve essere forte e immediata. Remondina è carico, motivato, sa che anche per lui è una bella opportunità. Verrà presentato oggi alle 17 al Centro, nella sede biancazzurra, dopo il primo allenamento alla guida della sua nuova squadra.
CURIOSITA'.Una piccola parentesi a margine. Quella del tecnico spallino è una famiglia di sportivi. La moglie è maestra di tennis, e la figlia Anna Giulia - classe 1989 - è una delle migliori tenniste italiane, nonchè numero 250 al mondo, vincitrice del torneo di Lione e ottima semifinalista a Bratislava. C'è da augurarsi che il papà, alla guida della Spal, piazzi subito lo smash vincente.

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Paolo Negri