«Nessun contatto Sarebbe stimolante»

FERRARA.Gian Marco Remondina è fortissimamente candidato a sedersi sulla panchina della Spal nelle prossime ore, visto l'ormai quasi certo esonero di Egidio Notaristefano. L'ex trainer dell'Hellas Verona, raggiunto telefonicamente nel pomeriggio di ieri, si dice però all'oscuro di tutto:
«La Spal? No, non ho avuto contatti con la dirigenza e non ho ricevuto chiamate da Ferrara. Al momento c'è nulla, oggi peraltro ero a vedere altre partite e non ho seguito quella dei biancazzurri».
E se dovesse aprirsi la possibilità nelle prossime ore?
«Stiamo parlando della Spal, una società blasonata, una compagine che ha grosso potenziale e chiaramente sarebbe una opzione da tenere in grande considerazione».
Quella in biancazzurro sarebbe un'avventura stimolante, dunque.
«Sono stato in una piazza ambiziosa e importante come Verona negli ultimi due anni, ed anche a Ferrara si punta a raggiungere traguardi importanti. Lo sarebbe sicuramente».
Ha seguito la Spal in questa stagione? E che impressione ne ha ricavato?
«Dal vivo ho visto la gara a Lumezzane, e poi un'altra partita sempre nei mesi scorsi e l'impressione è stata ottima. Conosco, di nome, quasi tutti i giocatori in organico, inutile dire che la rosa può contare su individualità di spessore per la categoria».
Non la preoccuperebbero, nel caso, le attuali difficoltà dei biancazzurri?
«Non posso parlare di queste cose, perché ne sono al di fuori e non conosco la situazione. Poi credo sia prematuro affrontare questo discorso visto che non ho sentito nessuno. Per prendere coscienza di eventuali problemi o difficoltà di una squadra bisogna viverli in prima persona».
La sua situazione contrattuale con l'Hellas Verona?
«Non sono più vincolato alla società veneta, è mia abitudine accordarmi con le società in cui lavoro con contratti annuali».
L'impronta tattica di Remondina allenatore è il 4-3-3?
«Ho giocato con quel modulo ma con tanti altri: il 4-3-1-2, il 4-2-3-1 e il 4-3-2-1. Non ne faccio tanto una questione di numeri, ma di interpreti: bisogna essere capaci di trovare la soluzione giusta per le risorse che si ha a disposizione. Locatelli? Stiamo parlando di un fuoriclasse».

Federico Pansini