ARCHIVIO la Nuova Ferrara dal 2003

ANGUILLA E PATACCA


«Il Paese è in affanno, tra povertà e corruzione, mentre la selezione della classe politica è al ribasso, così nei palazzi si aggirano nani e ballerine».
 Un giudizio stroncante che fa ancora più rumore se arriva dal settimanale cattolico Famiglia Cristiana. Una bocciatura condivisibile visto lo spettacolo quotidiano che ci viene propinato.
 Da mesi tiene banco su qualche giornale nazionale, casualmente di proprietà della famiglia Berlusconi, una furiosa polemica contro «il traditore Fini» colpevole di aver minato le basi del Pdl.
 Toni, tempistica e modalità sono alquanto sospetti e ricordano da vicino il caso Telekom Serbia, la bufala del secolo, quando gli stessi giornali misero alla gogna il governo Prodi dando credito ad una fonte inattendibile, Igor Marini, poi arrestato.
 Su Fini e la Tulliani, l’appartamento a Montecarlo ereditato da An e la cucina Scavolini ci troviamo di fronte ad uno scandalo o ad una volgare patacca? Decidete voi.
 La libertà di stampa è sacra, ma purtroppo qualche collega ne abusa per giochi sporchi. Vediamo com’è facile creare un falso scoop e ingannare l’opinione pubblica.
 Inventiamo il personaggio chiave della storia, Mario Anguilla, sindaco di un comune immaginario, Montezucca.
 Un giornale, L’Eco della trota, decide di prenderlo di mira perché ha pestato i piedi al padrone. Così il direttore gli mette alle costole durante le vacanze un cronista-segugio e un fotografo.
 ‘Anguilla sorpreso a San Marino con loschi figuri’, è il primo titolo, corredato dalla foto del sindaco davanti ad una banca con una valigetta mentre parla con alcune persone. Ricicla soldi sporchi, incassa tangenti o che altro?
SEGUE A PAGINA 17 - Paolo Boldrini