09 agosto 2010 —
pagina 13
sezione: Agenda e Lettere
IL SALUTO
Grande in bocca al lupo
agli amici dellAudace Baura
Il rinnovato consiglio direttivo della società Audace Baura, eletto il 20 luglio 2010, non annovera più tra i suoi componenti Sandro Tuffanelli (vice presidente-direttore sportivo) e Franco Nasci (vice presidente-responsabile neonato settore giovanile) che desiderano ringraziare tutti coloro che si sono prodigati ed hanno collaborato alla realizzazione di attività ed eventi in questi anni. Certi che questa società continuerà con gli stessi principi, auguriamo al presidente e a tutta la dirigenza un in bocca al lupo per un futuro pieno di soddisfazioni e gioie.
Franco e Sandro LA POESIA
Luminose
scie
Notte magica. Notte in cui milioni di uomini
alzano gli occhi al cielo,
sfogliano limmenso libro delle stelle/per tracciare possibili destini,
immersi in un pulsare infinito
che regala sogni e visioni.
Monica Taddia
CIRCOSCRIZIONE 2
Belli i progetti di Facchini
ma ora pensi al guard rail
Spett. redazione,
desidero esprimere un mio parere in merito allarticolo di mercoledi 4 agosto riguardante i progetti (e i sogni) del presidente della Circoscrizione 2, Fausto Facchini. Apprezzando sia progetti che buoni propositi. In attesa della loro realizzazione, chiedo al presidente di attivarsi affinchè siano sistemati i due tratti di guard-rail lungo via Chiesa, lato fosso (da tombinare). Nelle attuali condizioni, più che una protezione rappresentano un pericolo per ciclisti e/o motociclisti.
Lettera firmata SCLEROSI MULTIPLA/1
Roberto non può rischiare
con la sperimentazione
Egregio direttore,
le scrivo in riferimento allarticolo apparso sul suo giornale di sabato in cui si racconta la storia di Roberto, un ammalato grave di sclerosi multipla, che spera di essere inserito nella sperimentazione che presto inizierà nella nostra regione riguardante la nuova terapia proposta dal professor Paolo Zamboni, direttore del Centro delle malattie vascolari dellUniversità di Ferrara che molte speranze sta dando ai malati. Non ritengo eticamente corretto la partecipazione di malati gravi in questa sperimentazione perché essa avverrà in doppio cieco: a metà dei pazienti verrà effettuata unangioplastica dilatativa delle vene del collo e del torace e a metà pazienti verrà simulato lintervento. Questo per stabilire la validità o meno della terapia.
Roberto non può rischiare la simulazione delloperazione per la gravità della sua situazione ma può farsi operare al Presidio ospedaliero dei Pellegrini di Napoli dal dottor Giuseppe Morelli Coppola che è, per ora, lunico centro che effettua loperazione in Italia. Per questo ha dei tempi di attesa interminabili, ma offre anche la possibilità di un intervento a pagamento intramoenia. Le segnalo, inoltre, che esiste un gruppo di supporto alla nuova terapia del prof. Zamboni su Facebook che conta più di 20.000 persone e nel quale si possono avere notizie o aggiornamenti dove potersi curare con la nuova terapia del professore ferrarese. Un altro sito web, curato da un ammalato, ben aggiornato è il seguente: http://ccsvism.xoom.it/. Distinti saluti.
Carlo familiare di ammalato di sclerosi multipa Bologna
SCLEROSI MULTIPLA/2
I malati ora vogliono
la big idea di Zamboni
Ora basta! Questo allunisono il grido che lanciano i malati di sclerosi multipla su Facebook, sono oltre 21.000 iscritti alla pagina ccsvi nella sclerosi multipla. Malati che non vogliono e non possono aspettare per ovvi motivi le lungaggini dei tempi burocratici legati alla annunciata sperimentazione per validare la scoperta del prof. Zamboni.
Si tratta della big idea, così la chiamano oltreoceano, ovvero linsufficienza venosa cronica cerebrospinale (ccsvi), riscontrata in altissima percentuale nei malati di sclerosi multipla. In sostanza il prof. Paolo Zamboni, in uno studio che ha coinvolto 65 persone, correla problemi venosi come stenosi o valvole difettose alle giugulari e/o alle azygos e sclerosi multipla; malformazioni vascolari congenite che si sviluppano tra il 3º e il 5º mese di vita intrauterina, così come recita il documento di consenso internazionale approvato da un panel di 47 esperti riuniti a Montecarlo lo scorso settembre 2009.
La malattia si diagnostica con un ecocolordoppler dedicato e si tratta con un intervento mini invasivo di angioplastica dilatativa e non inserendo stent come viene spesso erroneamente riportato, in quanto il campo di azione riguarda il sistema venoso e non arterioso.
I malati e i loro familiari, forse per la prima volta in Italia, dal web hanno dato vita ad una associazione, la ccsvi-sm.org, unassociazione in mano alla gente capeggiata da Nicoletta Mantovani (vedova Pavarotti) che in primis chiede a viva voce libertà di diagnosi e terapia, così come accade in molti Stati esteri.
E mentre si fa i conti con la clamorosa notizia che i farmaci per la sclerosi multipla si sono rivelati un flop, si attende la risposta dal Css che ha ricevuto in audizione il 13 luglio 2010 una delegazione dellassociazione; durante lincontro è stato chiesto di curare anche in Italia tramite ssn la ccsvi da subito, a prescindere dalla sua correlazione con la sm. AllUniversità di Ferrara intanto dal prossimo settembre sarà possibile, attraverso un master annuale, formare esperti in grado di diagnosticare e trattare la ccsvi, secondo precisi criteri messi a punto dal prof. Paolo Zamboni. La ccsvi appare sempre più come una verità inconfutabile e chi non la riconosce probabilmente nega la realtà.
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Lucia Remondi