26 luglio 2010 —
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sezione:
Cultura e Spettacoli
FERRARA. Il compito di chiudere la fortunata edizione 2010 di Ferrara sotto le stelle, che ha portato a Ferrara una serie di concerti imperdibili, è stato affidato ai Kings of Convenience, il duo norvegese indie-pop composto da Erlend Oye ed Eirik Boe considerati gli eredi di Nick Drake e Simon & Garfunkel, che si è esibito sabato sera in piazza Castello. La serata è stata aperta dal quartetto multiculturale, ma di stanza norvegese, Ophelia Hope che con i loro pezzi Pop-noir e grazie alla calda e morbida voce della cantante, Ingrid Ophelia, ha creato unatmosfera serena e rilassata, molto apprezzata dal pubblico.
Dopo pochi minuti di attesa dopo lesibizione degli Ophelia Hope, i Kings of Convenience sono saliti sul palco e hanno iniziato il loro concerto con alcune canzoni tratte, oltre che dal loro ultimo album Declaration of dependence, anche da quelli precedenti, come Riot on an empty street e Quiet is the new loud. Non appena Erlend ed Erik hanno iniziato a cantare, accompagnati dal suono delle loro chitarre acustiche, sulla piazza gremita è sceso il silenzio, come se il pubblico fosse ipnotizzato dalle loro voci perfettamente armonizzate tanto da sembrare una sola, ma non appena i due hanno intonato le prime note delle canzoni più conosciute, la piazza si è animata: il pubblico ha iniziato a cantare e a ballare, coinvolto dai ritmi, ora più calmi e tranquilli, ora più ritmati e orecchiabili creati solamente dal sapiente uso delle loro chitarre, senza lutilizzo (nella prima parte del concerto) di altri strumenti.
Tra una canzone e laltra i giovani Erlend ed Eirik non hanno di certo fatto mancare qualche battuta, non solo spiritosa, ma anche di elogio a Ferrara: «Siamo contenti di essere tornati nellunica città in cui gli automobilisti si fermano quando passa una bicicletta - hanno detto - dovrebbero esserci più città come Ferrara. La prossima canzone la dedichiamo a chi promuove lutilizzo delle biciclette», hanno espresso anche la felicità di esibirsi in una piazza così suggestiva: «Siamo veramente contenti di essere qui stasera, anche perché sono pochi i luoghi e le occasioni in cui possiamo suonare e cantare davanti tanta gente con un castello antico sullo sfondo».
Ad assistere al concerto erano presenti persone provenienti non solo da tutta la provincia, ma anche da tutta la regione. Grazie ad un censimento fatto da Erlend Oye, che dal palco ha chiesto in quanti provenissero da altre città dellEmilia Romagna, si è scoperto infatti che molte persone del pubblico provenivano, oltre che da Ferrara, anche da altre città, tra cui la vicina Bologna, Reggio Emilia e Modena.
Insomma, la serata ha riscosso un grande successo ed è stata la perfetta conclusione di una fortunatissima edizione.
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Silvia Visentini