Colubrina, rubata la corona

La colubrina è rimasta senza corona. Un atto vandalico compiuto da ignoti in questo periodo pasquale e scoperto ieri da alcuni rappresnetati del palio in occasione del tradizionale appuntamento festivo di primavera con l'omaggio al Duca. Il celebre cannone posto davanti al Castello estense ha subito quindi la spogliazione di qualcuno che forse pensava di fare un 'colpaccio".
In realtà il valore commerciale della coroncina che guarniva la colubrina non è molto elevato, più che altro è un valore simbolico, visto che da tanti anni è ormai inserita a pieno titolo come uno degli arredi monumentali che fa maggiormente colpo sui turisti. La colubrina che si trova in piazza Castello è una copia dell'antico manufatto ed è stata fatta costruire negli anni Ottanta dall'Unione Industriali. Vuole rappresentare la famosa colubrina della Regina che fu realizzata nel 1559 all'epoca del Duca Ercole II d'Este. Si tratta di un'arma da fuoco pesante per l'epoca, che lanciava palle di cannone contenente un esplosivo che provocava un forte impatto devastante e per questo veniva definita a doppia sforzata. E' l'emblema di un periodo in cui gli Estensi avevano un dominio culturale e militare e rappresenta un pezzo di storia ferrarese che gli Industriali con la costruzione della copia della colubrina hanno voluto donare alla città. Tra l'altro la colubrina è anche il simbolo stilizzato del premio 'Gianni Granzotto - uno stile nell'informazione" che Unindustria ogni anno assegna a un giornalista durante il Premio Estense.