19 dicembre 2009 —
pagina 15
sezione: Cronaca
«Siamo estremamente felici della decisione presa dal Tribunale di Ferrara - commentano Flavio Romani e Cristina Zanella, presidenti di Circomassimo Arcigay e Arcilesbica - Ricorrere al Tribunale quando il Comune rifiuta la richiesta alle pubblicazioni di matrimonio è lazione principale della campagna di Affermazione Civile, ideata da Rete Lenford e Certi Diritti, che sta avendo riscontro in molte sedi giudiziarie del nostro Paese. Questa vicenda ci fa riflettere sulla desolante inadeguatezza della classe politica italiana, che ci costringe a ricorrere alla via giudiziaria, dato che quella più consona che passa per le leggi fatte dal Parlamento sembra impraticabile. La lista dei Paesi che hanno riconosciuto il diritto al matrimonio o che prevedono forme di riconoscimento assimilabili al matrimonio anche a gay e lesbiche è sempre più lunga. LItalia rimane sempre più sola, dopo essere passata dai Pacs ai Dico ai Didor al nulla attuale, la classe politica che siede al Governo e in Parlamento si conferma incapace di interpretare i cambiamenti sociali che coinvolgono milioni di cittadini, in ossequio al proprio piccolo interesse di parte e in perenne ostaggio delle indecenti imposizioni clericali. Riteniamo doveroso ringraziare la coppia omosessuale ferrarese per il coraggio e la determinazione con cui porta avanti questa battaglia».