«In questo sacchetto cè una ricciola, è per il Labrador di una cliente, lei entra nel bar e il cane resta fuori buono buono a mangiarsi la pasta e ad aspettare la sua padrona, fa così quasi tutte le mattine». Marinella Palmieri non fa la barista da una vita, ha cominciato pochi mesi fa, ma i segreti del mestiere li ha imparati presto, tra questi rientra la conoscenza e lassecondamento delle abitudini dei clienti. Fino a poche settimane fa era assessore, anzi «assessora», del Comune di Ferrara.
Fin dallautunno immaginava però che non ci sarebbe stato posto nè per lei nè per Rifondazione nella futura giunta e ha preso la decisione: «Apro un bar». Detto e fatto. Il 10 novembre era già dallaltra parte della barricata, del bancone in questo caso. Insieme a due soci ha rilevato il Giamaicafè di via Darsena, a due passi dalla rotonda con viale IV Novembre, e gli ha cambiato nome. Lo snack bar lha ribattezzato Red Carpet, uninsegna politicamente e semanticamente più che corretta visto che è proprio rosso il tappeto steso davanti allingresso. Marinella Palmieri è la sola tra gli assessori non riconfermati ad aver cambiato registro, gli altri sono ritornati ai lavori del passato e in qualche rarissimo caso ad incarichi di natura politica. «Nella mia vita ho sempre svolto attività autonome, prima di fare lassessore avevo una sub agenzia assicurativa, un lavoro che non puoi riprendere tanto facilmente dopo quattro o cinque anni di distacco, così eccomi qua». E raggiante e più florida che mai, benchè il lavoro non sia uno scherzo: «Apro io alle sei e mezzo, il che significa che sono qui unoretta prima». Ora serve i clienti, prima, quando si occupava di politiche abitative, riceveva cittadini in cerca di casa. «Ho sempre parlato con tutti, ci tengo a dirlo, perchè in quellassessorato bussa gente che quasi sempre ha bisogno davvero». Stacca lo scontrino e va alla macchina del caffè.
I suoi ex colleghi hanno storie di ritorno più normali. Lassessore alla sanità Giovanna Cuccuru (già dipendente Asl) è in pensione; Marcello Marighelli - che lavorava presso la Direzione provinciale del lavoro di Bologna - ha maturato età e contributi negli 8 anni da assessore al personale (iniziò nel 2001). Mariella Michelini, professione insegnante, è passata dagli impegni dei lavori pubblici alle vacanze e da settembre anche lei potrà godersi la pensione senza ripassare per i banchi di scuola. Lex assessore allambiente Mascia Morsucci rientra nei ranghi di Hera, dove è assunta come ingegnere ambientale. In aspettativa da Hera era anche Davide Stabellini (turismo, sport), ma non è detto che resti a lungo nella multiutility.
Il vice sindaco Rita Tagliati è rientrata a fare la dirigente in Regione. Fa la spola Ferrara-Bologna anche Raffaele Atti (urbanistica) che scaduta laspettativa ora è alla Cgil regionale e presto avrà un incarico di responsabilità. Il verde Stefano Cavallini torna a fare lassicuratore per lagenzia Allianz Lloyd di Rovigo: «Ringrazio i miei soci per il lavoro svolto in questi anni».
In Provincia gli assessori Paola Ricci e Angela Poltrinieri ora sono rispettivamente sindaci di Lagosanto e di Mirabello; Diego Carrara, perso il match del Castello, va a ricaricare le batterie alla Sipro. Sergio Golinelli (Verdi) a settembre andrà a insegnare allIti Copernico-Carpeggiani. Manuela Paltrinieri è in predicato per fare il capo di gabinetto o la portavoce della presidente Marcella Zappaterra. Mario Bellini (Prc) è già in pensione. Anche Lex presidente Pier Giorgio DallAcqua è in pensione: «Ora mi sto rilassando, sto camminando in mezzo alla campagna ferrarese, una bellezza». Ma è disposto a interrompere la passeggiata: «Se una possibilità...». Cè chi lo vede bene allArni: lui alla guida dellazienda regionale navigazione interna mentre a Ferrara si realizza lidrovia. E Sateriale? Può contare su una scrivania alla Cgil di Roma, ma pensa ad altro: «Sto cercando lavoro, nessuno mi ha fatto nessuna proposta, quindi mi sto dando da fare per conto mio».