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La promessa: gli sfollati in crociera

 L’AQUILA. Silvio Berlusconi torna in Abruzzo per promettere «crociere nel Mediterraneo» per i ragazzi sfollati, scuole aperte a settembre, lo svolgimento regolare delle elezioni europee a l’Aquila, la chiusura delle tendopoli entro ottobre e di rivedere il decreto legge sulla base delle esigenze che sorgeranno. Ma il presidente del Consiglio non partecipa - ufficialmente per impegni a Roma - alla cerimonia per la consegna di 24 lauree alla memoria degli studenti morti nel sisma del 6 aprile scorso, alla quale alcune famiglie non hanno voluto partecipare in polemica con l’università che, a loro avviso, avrebbe dovuto chiudere per le scosse che hanno preceduto la tragedia.
 La prima tappa del sopralluogo del premier è l’ospedale San Salvatore, per la riapertura di alcuni padiglioni chiusi dopo le scosse del 6 aprile. Una riapertura che Berlusconi giudica un «record» visto che avviene appena 47 giorni dopo la tragedia. Applausi, e una sola contestazione: «fatti processare» e «rispondi alle domande», gli ha gridato uno sfollato.
 Il Cavaliere si reca poi nella tendopoli di Sant’Elia. Pranza nella mensa insieme agli sfollati e promette che durante l’estate non saranno lasciati soli: «Stiamo organizzando una serie di vacanze sul mare Adriatico e stiamo vedendo anche di organizzare delle crociere nel Mediterraneo», soprattutto per i ragazzi. In ogni caso, assicura, al loro rientro e comunque prima della fine di novembre «di tende non ce ne sarà in piedi nemmeno una visto che tutti troveranno dei nuovi alloggi».
 Poco dopo, in conferenza stampa, il premier fa il punto sull’emergenza. Annuncia l’inizio delle gare d’appalto per la ricostruzione, sottolineando che la preferenza sarà data alle aziende abruzzesi. Annuncia che anche per le seconde case i rimborsi della ricostruzione saranno del 100%, ma solo per quelle situate nel centro storico dell’Aquila. Dice di voler approvare in tempi rapidi un decreto legge in discussione alla Camera, assicurando però di essere «aperto ad eventuali modifiche» nel caso in cui sorgano nuove esigenze. Promette infine che tutte le scuole della provincia saranno aperte entro settembre e che le elezioni europee si svolgeranno regolarmente.
 Il luogo della conferenza stampa del premier è la caserma della guardia di finanza di Coppito, dove in mattinata si è svolta la cerimonia di consegna dei diplomi di laurea in memoria degli studenti morti nel terremoto. La cerimonia alla quale era atteso anche il premier che, tuttavia, non ha presenziato.
 Nell’Auditorium si sono riuniti i famigliari delle vittime, tutti ragazzi scritti a ingegneria e i docenti della facoltà. Ma otto dei 24 diplomi sono rimasti nelle mani del preside, Pierugo Boscolo. «Alcuni non se la sentivano di venire per il dolore - ha spiegato lo stesso preside - mentre 4 o 5 famiglie non hanno ritirato il diploma per protesta».