Bossi festeggia i 67 anni e rilancia il federalismo fiscale

OLEGGIO (NOVARA).Viaggio con 300 amici in battello sul Lago Maggiore, con tanto di megatorta bianco-verde e chitarrata con Leonardo Carioni, presidente leghista della Provincia di Como, esperto in canzoni di Celentano. Cosi, ieri, il leader della Lega Nord ha festeggiato (per la terza volta, dopo la festa a Palazzo Chigi e in via Bellerio venerdi) il suo 67º compleanno. Una festa per amici e parenti (c'erano anche moglie e figli) oltre ai militanti più fedeli che gli ha dato lo spunto per rilanciare la necessità di chiudere in tempi rapidi la riforma federale. Bossi e Roberto Cota, segretario nazionale Lega Nord, non hanno voluto giornalisti a bordo, ma nelle diverse tappe del viaggio il ministro delle Riforme ha chiacchierato con i cronisti su vari temi. A cominciare dall'Alitalia, «che non deve assolutamente fallire».
Ha poi parlato di federalismo e di riforma della giustizia, ribadendo che il primo è una priorità assoluta. «Il federalismo - ha detto Bossi - è stato il prezzo da pagare per vincere le elezioni, non è la moneta di scambio per la riforma della giustizia, che comunque è necessaria, è evidente. Tutti lo sanno che è giunto il momento di cambiare la Carta costituzionale, anche il presidente della Repubblica, ma Berlusconi, per ora, non mi ha ancora presentato alcuna proposta. La valuteremo in quel momento». Ha poi dato il voto all'operato del governo fino ad oggi, un sette e mezzo. «Mezzo punto - ha aggiunto Bossi - va dato sicuramente a Berlusconi per la sua azione meritoria a Napoli, dove per ripulire la città è anche dovuto andare contro i magistrati che chiedevano di chiudere le cave e i termovalorizzatori». Sulla tragedia di Castelvolturno in Campania, ha detto che «molto probabilmente gli extracomunitari uccisi hanno pagato il prezzo per cercare di essere autonomi dalla camorra. E la camorra questo non lo perdona». Una giornata molto lunga, quella di ieri, per Bossi, iniziata a Varese e terminata con un comizio ad Oleggio, alla festa della Lega. Una festa, come sempre, molto condivisa dai militanti, in una zona, il Novarese, in cui la Lega la fa da padrona e punta ad ottenere oltre il 20% di consensi alle prossime amministrative. Un ottimismo segnato da un gesto scherzoso: quando, prima di partire col battello ad Arona, Bossi ha infilato nel taschino della giacca del prefetto di Novara, Giuseppe Amelio, un fazzoletto verde. Il prefetto l'ha sistemato e l'ha tenuto li.