Gioco e mentalità, Spal rimonta vincente


BELLARIA (RN).Sotto gli occhi interessati degli allenatori di Cesena e Ravenna, la Spal vince anche la sua seconda gara di Coppa Italia. Il 3-2 a Bellaria permette di battere la 'bestia nera" e di farlo meritatamente. Buona partita, probante collaudo in vista del debutto in campionato. Saremmo bugiardi se dicessimo che i biancazzurri (ieri in completo rosso) hanno giocato una grande gara. Questo no, ci sono state pause e qualche errore. Ma, globalmente, la prova è stata incoraggiante, positiva, a fronte di un avversario capace. Si sono viste due squadre con la stessa filosofia. Schieramenti molto simili, se non speculari, e Spal col 4-3-2-1 formato campionato. Novità rappresentate dal debutto di Zamboni al centro della difesa e di Savi davanti alla retroguardia, con Centi interno sinistro. Proprio Savi (al rientro dopo l'infortunio muscolare) ha subito preso in mano la bacchetta: visione di gioco, lucidità, suggerimenti, senso tattico. Potrà essere grande protagonista. Lui e Centi sono professori, il capitano ha grande visione di gioco e tempi giusti. Savi ha creato il primo pericolo, con una magistrale punizione di sinistro dal limite che al 2' ha fatto gridare al gol: il portiere Viotti (18 anni, del Brescia, un 'gatto") ha deviato contro la faccia interna della traversa, il pallone gli è rimbalzato addosso poi è andato in corner. Spal ben messa ed in vantaggio al 13' quando Giacometti ha maldestramente deviato nella propria porta un cross di Bianchi da sinistra. Qui, però, la Spal ha compiuto il primo errore, distraendosi e facendosi subito beccare alla ripresa del gioco: il pallone è arrivato al limite a Mezgour, nessuno ha 'accorciato" e l'attaccante ha scaricato un terrificante destro nel 'sette". Colpo assorbito bene, la squadra di Dolcetti ha ripreso a macinare gioco. Ma non ha mai concretizzato. La presenza di Arma sempre nel vivo non è stata supportata adeguatamente. Tranne un'occasione al 29' (lancio di Savi per il vivace Martucci, 'sombrero" e conclusione di collo, poco alta) e una al 35' (grande rinvio di Capecchi per Arma, con diagonale parato dal portiere), la Spal non ha mai tirato, ha portato pochi uomini in area: La Grotteria non ha dato adeguato appoggio al marocchino, ha girato al largo e con un passo non adeguato.
Ad inizio ripresa la gara si è messa subito in salita causa il gol di Conti, a porta vuota, dopo che - su corner - l'uscita di Capecchi non è stata impeccabile (il portiere si è scontrato con Quintavalla, tagliando fuori tutta la difesa). Ma qui la Spal ha dato il meglio. Ha continuato a giocare, ha mostrato carattere e mentalità all'altezza. Il pareggio è giunto con una punizione dal limite di Zamboni, poi Dolcetti ci ha messo del suo con i cambi. Cortesi ha dato più vivacità (e qualità), e quando è entrato Agodirin è anche cambiato il modulo, diventato 4-2-3-1. La Spal è cresciuta, ha fatto la partita, il portatore di palla aveva più soluzioni, Cortesi, Agodirin e Martucci si sono mossi parecchio. Un'altra traversa (deviazione del portiere su sberla di Centi), una prelibatezza di Cortesi per Arma (destro fuori da ottima posizione), un gran tiro di Centi, una mirabile combinazione Cortesi-Arma-Agodirin col nigeriano a sprecare l'occasionissima, un assist di Agodirin per Martucci che a tu per tu con Viotti in uscita ha reclamato il rigore (solo corner) ed un colpo di testa di Cazzamalli a fil di palo evidenziano la netta superiorità spallina. Logico il gol di Arma al 36', col centravanti abile a deviare al volo un morbido corner dell'ottimo Cortesi. Infine, al 46', la gran parata di Viotti su botta di Centi.
Vittoria esterna, tre gol, due traverse, occasioni a raffica. La Spal c'è, ha soluzioni. Deve crescere in fase difensiva, e - a volte - essere più decisa. Detto di Centi e Savi, bene Lorenzi dietro, da aspettare Zamboni (comprensibilmente in ritardo), sempre positivo - e decisivo - Arma, qualitativo Cortesi. E il gioco piace.

dall'inviato Paolo Negri