Spal, Gomis lascia il ritiro Si cercherà un altro portiere


FERRARA.Piccolo colpo di scena ieri nel ritiro della Spal a Pieve di Cadore. Il portiere Lys Gomis, arrivato in prestito dal Torino, ha infatti deciso di lasciare i biancazzurri.
RINUNCIA.Il ragazzo, che pure era stato fortemente consigliato dai dirigenti granata perchè accettasse la grande opportunità fornitagli dalla Spal, ideale 'palestra" prima del ritorno al Toro, ha vissuto momenti di dubbio. Forse la prima esperienza lontano da casa (ha origini senegalesi ma è nato a Cuneo ed ha fatto tutta la trafila nel Torino) lo ha reso più fragile, a 19 anni ancora da compiere si è trovato davanti ad una realtà più grande di lui. O, forse, ha avuto paura di non poter ambire al posto da titolare. O, ancora, non ha dimenticato le 'sirene" del Pisa in serie B. Difficile stabilire esattamente cosa gli è passato per la mente. Tant'è, Gomis ha subito manifestato il suo disagio allo staff spallino, la lontananza da casa ha certo pesato ed infatti il comunicato diramato ieri sera dalla Spal dice che «il giovane portiere ha preferito tornare a Torino per motivi di natura famigliare». Il d.g. spallino Pozzi ha parlato col procuratore di Gomis, e con il diesse granata Pederzoli, poi le parti sono giunte al comune accordo di accontentare il ragazzo. Piuttosto che trattenere un giocatore non convinto, la Spal ha preferito esaudirne le richieste.
LA RICERCA.Adesso, in ogni caso, è evidente che la Spal dovrà mettersi alla ricerca di un nuovo portiere. Ieri sera il digi Pozzi ha però tagliato corto: «Per il momento restiamo cosi». Ovvero con Careri e Millemaggi. Ma come era stato acquistato Gomis, è prevedibile che i biancazzurri cercheranno un altro portiere. Probabile che la scelta sia in rapporto alla categoria in cui verrà inserita la Spal: un ripescaggio in Prima Divisione potrebbe portare ad un'opzione importante.
IL GAUCHO PIACE.Insomma, l'organico biancazzurro deve ancora assumere il suo volto definitivo. E questo anche in funzione delle valutazioni di mister Dolcetti. In ritiro sono saliti pure quei giocatori già l'anno scorso alla Spal, ancora legati contrattualmente alla società ma in teoria messi in lista di cessione. Tra questi c'era Cristian La Grotteria, altri due anni di vincolo, appetito da vari club (Pistoiese, Bassano, Portogruaro), destinato a partire soprattutto per una valutazione di ordine economico fatta dalla dirigenza. Nessun 'a priori", però, tanto è vero che visionando i dvd delle partite della scorsa stagione mister Dolcetti ha apprezzato le qualità (e come potrebbero essere discusse?) di La Grotteria, che sta convincendo anche in questi primi giorni di ritiro. Morale: il Gaucho vede le sue quotazioni in rialzo e potrebbe restare. Una prospettiva che lui accetterebbe con entusiasmo, con convinzione, anche nell'eventuale ottica di un utilizzo non come prima punta ma come trequartista alle spalle del centravanti. I prossimi giorni, il seguito della preparazione, le prime uscite, serviranno anche per delineare meglio il quadro.
CHI PARTE.'Sulla carta" potrebbero quindi essere ceduti (ma anche loro hanno margine per convincere lo staff) Turone, Bianchi, Furlanetto, Sesa e Gamma. Per quest'ultimo era uscita la possibilità del prestito all'ambizioso Salò in serie D, ma l'ala ha declinato perchè vorrebbe restare in Seconda Divisione. Furlanetto piace al Portogruaro, che però offre lo scambio con Ibekwe, e la Spal non vuole scambi. E' tutta una situazione in evoluzione, e delle cessioni si occuperà anche Mangoni: non direttamente, però, visto che l'ex diesse è una sorta di collaboratore esterno, può indirizzare club interessati verso il digi Pozzi, ma non ha responsabilità dirette.
LA CATEGORIA.Intanto prosegue il tormentone sulla possibilità o meno del ripescaggio in Prima. In assenza di graduatorie ufficiali, ognuno dice la sua, cosi la Spal un momento è seconda, poi quarta, quindi terza, per qualcuno persino fuori dalle quattro ripescate. Intanto si è appurato che la Virtus Lanciano ha pieno diritto per ambire al ripescaggio in quanto ha acquisito la tradizione, il titolo sportivo ed il numero di matricola della fallita SS Lanciano. Al di là di ciò, le graduatorie dovrebbero essere note il 31, ma c'è chi dice il 5 agosto. E ciò rallenta, se non condiziona, il mercato della Spal, che i tre o quattro giocatori che ancora cerca li ingaggerà in base alla categoria.

Paolo Negri