«Tragiche analogie col caso di mio figlio»

Due vicende legate da tante analogie che hanno spinto due famiglie a fare fronte comune nella battaglia per la ricerca della verità. Quello di Riccardo Rasman, morto a Trieste il 27 ottobre 2006, e quello di Federico Aldrovandi, ragazzo di 18 anni morto dopo un intervento di polizia a Ferrara il 25 settembre 2005, sono casi che si assomigliano molto. Per questo motivo le due famiglie si sono messe in contatto. «Ci sono incredibili analogie - ha detto Patrizia Moretti (nella foto), la madre di Federico Aldrovandi, che con un blog tiene viva la vicenda e che nel processo ferrarese si è costituita parte civile assieme al marito - è successa più o meno la stessa cosa. Ci accomunano il dolore e lo stupore che hanno colpito le nostre famiglie. Io ho conosciuto la sorella e il padre di Riccardo e cerchiamo di andare avanti insieme». Anche l'avvocato della famiglia Aldrovandi, Fabio Anselmo, collabora con i legali della famiglia Rasman. «Spero che anche per loro - ha detto Patrizia Moretti - si arrivi presto ad un processo, come è giusto che sia, e che si giudichino quelle persone a prescindere dal fatto che sono poliziotti. Anche perchè noi, io e Giuliana, la sorella di Riccardo, non consideriamo quelle persone come rappresentanti delle istituzioni, ma solo come delinquenti».