Il PalaBanca impressiona il Club Può essere «trasportato» a Ferrara

FERRARA. Mentre sul campo la Carife affronta le ultime corse della stagione, altrove si cerca di risolvere la 'grana" palasport. Con la promozione in serie A, infatti, il PalaSegest è diventato insufficiente ed è per questo che Amministrazione e Basket Club stanno cercando una soluzione.
Ieri l'assessore allo sport Davide Stabellini, il giemme del Basket Club Alessandro Crovetti e il funzionario Athos Gualandi erano a Piacenza per vedere da vicino il PalaBanca, costruito tre anni fa per dare un adeguato campo di gioco alla Copra Volley, attualmente impegnata nelle semifinali play off. E' stato lo stesso costruttore del PalaBanca, Divier Togni (della famosa famiglia circense), ad illustrare tutte le caratteristiche dell'impianto alla delegazione ferrarese che pare essere rimasta favorevolmente impressionata.
Il PalaBanca è quello che in gergo tecnico viene chiamata una struttura geodetica che, a differenza della tensostruttura (adottata ad esempio a Capo d'Orlando in seguito alla promozione in serie A dell'Orlandina Basket) è una soluzione che avrebbe una durata temporale ben più ampia e quindi potrebbe essere quasi una soluzione 'definitiva". Il PalaBanca, infatti, non contiene solo il campo di gioco e le tribune (capienza variabila tra 3500 e 4500 posti) ma anche tutti i servizi necessari, ed è evidente che il costo per realizzarla sarebbe superiore, quasi doppio, rispetto ad una tensostruttura. Se a Ferrara venisse adottata questa soluzione, andrebbe individuata un'area diversa rispetto al parcheggio del PalaSegest dove, invece, potrebbe trovare posto una tensostruttura. Ecco allora che l'area della Rivana potrebbe essere un luogo adattato ad ospitare il nuovo impianto, anche se al momento esiste qualche ostacolo. Dopo il sopralluogo in città dei tecnici della ditta Zak di Desio che realizza tensostrutture e la missione piacetina toccherà ora all'Amministrazione comunale esaminare le due diverse soluzioni e capire quale strada si potrà intraprendere. I tempi, però, non sono molto ampi perché a giugno il Basket Club dovrà formalizzare l'iscrizione al campionato di serie A. Oltre a versare i 350 mila euro di iscrizione la società dovrà anche indicare un campo di gioco o, eventualmente, un progetto per la costruzione di un impianto alternativo in regola con i dettami della Lega. Cosi facendo Ferrara potrebbe anche godere di una deroga per giocare nell'attuale PalaSegest fino al 31 dicembre, cosi da consentire la conclusione dei lavori per il nuovo impianto. Che sia la tensostruttura adiacente al PalaSegest o un nuovo impianto, tipo PalaBanca, da realizzare in un'altra area. Comunque nel mese di maggio l'Amministrazione comunale, di concerto col Basket Club e magari interessando anche realtà economiche cittadine come la Cassa di Risparmio, dovrà prendere una decisione.
Se nella residenza municipale si sta pensando al problema palasport, nella sede della società si comincia a pensare anche alla prossima stagione. I primi due nodi da sciogliere sono sicuramente quelli relativi ai contratti del giemme Alessandro Crovetti e dell'allenatore Giorgio Valli, entrambi in scadenza. Il presidente Mascellani ha già fatto intendere che 'la porta è aperta" e che la prima avventura in serie A di Ferrara non potrà fare a meno di due uomini del genere. In questi giorni, probabilmente, potrebbero esserci incontri importanti.
Mauro Cavina