Spal, sono cent'anni di inutili polemiche

FERRARA. La Spal si appresta a festeggiare il Centenario. Un traguardo storico, una data da sottolineare in rosso, un'occasione per stringersi intorno alla Beneamata. Le celebrazioni ufficiali avranno luogo lunedi 24, allo stadio, con una parata di giocatori, allenatori e dirigenti che hanno contribuito a scrivere le pagine (non sempre gloriose, forse, ma sicuramente affascinanti e spesso ricche di stile, emozioni, sentimenti) del lungo cammino biancazzurro e che torneranno con gioia e partecipazione sul prato che li ha visti protagonisti in epoche diverse.
Una serata preceduta dall'inaugurazione, in Castello, della mostra di cimeli. Insomma, ce ne sarebbe in abbondanza per essere orgogliosi, per partecipare al progetto. Invece no. Succede che in questa strana città, spesso preda di basse invidie, sorga all'improvviso un'epidemia di mal di pancia. Mal di pancia postumi. La questione del contendere è la data di fondazione della Spal, 1907 o 1913, in base alla veridicità della quale si contesta o meno l'attendebilità del Centenario. Come noto negli ultimi giorni sono giunti al giornale interventi o lettere, anche di esponenti politici, con cui si indica il 1907 come un falso storico.
L'interrogativo sorge spontaneo: perchè tali interventi, spesso polemici, non si sono registrati in momenti diversi? Vogliamo dire che è ormai da un anno che si parla delle celebrazioni del Centenario spallino, ma nessuno si è mai sognato - per un anno - di mettere in discussione la data di fondazione della Spal. Lo si fa adesso, ad un paio di settimane dall'evento. A che pro? Per quali motivi?
Oltretutto non è da oggi che si discute della data 'originale". L'equivoco nasce dal fatto che l'attività calcistica della Spal parti in tempi diversi, come specificato anche dall'album dei calciatori Panini nel 1960: «Spal, Società Polisportiva Ars et Labor, fondata dai Salesiani nel 1907 inizia la sua attività calcistica nel 1913...». Ciò fece si che alcuni anni dopo, sul medesimo album e per alcune stagioni, lo scudetto della Spal portasse la scritta 1913. In realtà si sa che il pallone fece la sua apparizione nell'oratorio festivo di via Coperta, inaugurato dai Salesiani nel 1899, proprio nel 1907. Li ogni domenica si svolgevano i giochi all'aperto e venne creato il Circolo Ars et Labor. Fu don Pastorino a introdurre il pallone che, si narra (come riportato nel volume 'Lo stadio Comunale Paolo Mazza di Ferrara", di Luciano Maragna), il prelato 'importò" direttamente da Siena, città di cui era originario. Poi è assodato che nel 1912 il circolo sportivo si separò da quello artistico ed all'inizio del 1913 ebbe vita la Società Polisportiva Ars et Labor, la cui attività vera e propria inizio addirittura nel 1919 (il 16 giugno la prima partita, contro la Triestina).
Ancora. Nel 1977, rispondendo ad una lettera che Dario Magnani, di Tresigallo, scrisse alla redazione di Topolino, il celebre radio e telecronista Nicolò Carosio rispose: «La Spal fu fondata dai Salesiani nel lontano 1907...».
E gli Almanacchi Panini riportano il 1907 come data di fondazione, facendo riferimento ai dati registrati in Federcalcio. Ciò figura sull'Almanacco del 1976 come su quello del 2005, ovvero prima della ripartenza con il Lodo Petrucci: perchè, a Ferrara, non sono state sollevate in quel momento perplessità sulla data di nascita della Spal?