Uber Bacilieri, l'addio del gigante buono

FERRARA. Ci ha lasciati alle 15 di domenica, circondato dall'affetto discreto dei suoi cari e degli amici sinceri. Uber Bacilieri aveva 84 anni ed era uno degli sportivi più conosciuti ed amati di Ferrara. Per l'aspetto da gigante buono, per essere riuscito a costruirsi un futuro prendendo a pugni la povertà, per essere sempre cosi innamorato delle proprie radici. Da tre mesi era ricoverato al Sant'Anna dopo una frattura all'anca, se ne è andato con orgogliosa compostezza.
Il decesso è avvenuto per arresto cardiaco, conseguenza di una serie di problemi che negli ultimi anni ne avevano indebolito la tempra. E lui, cosi fiero della propria forza, negli ultimi tempi aveva scelto una sorta di esilio volontario: evitava le uscite, ringraziava ma declinava gli inviti a partecipare a premiazioni o eventi. Ferrara lo ricordava uomo che emanava forza, Uber non digeriva il tempo che avanzava. Ma quanto ha costruito testimonia di una vita retta, tra boxe e attenzione ai giovani. Nel dopoguerra è stato lui a 'sdoganare" la città sonnolenta e provinciale, girando il mondo tirando cazzotti e contemporaneamente facendo conoscere questo pezzetto di Emilia. Bacilieri lascia due figli (Marcello di 51 anni e Michele di 49), ma soprattutto una grande lezione di vita.
«Ogni volta che salivo sul ring - ripeteva - conquistavo una pietra con la quale costruire la mia casa». Da professionista quella scaletta l'ha percorsa 51 volte, con 23 vittorie (7 per ko) e 7 pareggi. Due titoli italiani dei massimi e prima, da dilettante, l'enorme soddisfazione di partecipare alle Olimpiadi di Londra del 1948.
«Ha costruito la sua casa a forza di pugni» sussurra commosso il figlio Marcello. Quella villetta è ancora li, in via Passega: 'Villa Olimpia". Bacilieri l'ha voluta ed amata, protetta e vissuta fino alla fine. Ha sempre dimorato tra quelle mura tutte sue, nate match dopo match. La vita non era facile, all'epoca: Uber l'ha affrontata con la sue manone tanto grandi da incutere timore.
E dire che erano mani delicate: «Papà da ragazzo ha fatto il ciabattino - racconta Marcello -, un modo per integrare i primi guadagni che arrivavano dal pugilato. Pensi, si vantava di avere fatto le scarpe anche a Giulio Andreotti. Non so se è vero o meno, però lui ne era orgoglioso. Ritiratosi dall'attività agonistica è entrato nei vigili urbani, una professione che amava e che esercitava con garbo. Il più delle volte preferiva rimproverare bonariamente qualche trasgressore, piuttosto che infliggere multe. Diciamo che la stazza l'aiutava ad essere convincente».
«I ragazzi lo conoscevano bene, perché quando si bigiava la scuola andavamo spesso al Parco Massari. Beh, lui era di servizio quasi sempre li e, di conseguenza, immancabilmente ci scopriva. Una ramanzina, lo sguardo truce e poi una pacca sulla spalla».
Lo sport era pionierismo, aiutava però ad uscire dalla fame. Non c'era la televisione, giravano cifre molto basse rispetto ai tempi moderni. Però erano avventure, lasciare l'Italia significava quasi varcare sconosciute colonne d'Ercole. Si tornava e Ferrara veniva nutrita di racconti. Epici, fantasiosi. Veri. «Era un personaggio pubblico, viveva questa situazione con naturalezza. Diventando vigile - aggiunge Marcello - era spesso sfottuto. Giravano barzellette su di lui, papà Uber era contento perché era fatto tutto con educazione. In fondo c'era affetto. E lui girava a testa alta, insegnando boxe ai giovani del Cape (club amici del pugilato estense; ndr). È stato un genitore presente, gli abbiamo sempre chiesto consigli. Quindici anni fa ha progressivamente lasciato l'attività diretta, s'è ritirato in casa». Ci sono stati episodi che hanno segnato Bacilieri. I primi guai alle ginocchia, l'inizio del declino fisico. Non gli piaceva farsi vedere con le stampelle, cosi 'Villa Olimpia" è diventata il rifugio sicuro. Condiviso per l'intera esistenza con la carissima Marta, la compagna di sempre. La signora Bacilieri è scomparsa il 26 gennaio del 1988, Uber aveva accusato il colpo. «Mamma se n'é andata il 26 gennaio, papà il 28 gennaio. Diciamo che è una casualità».
I funerali di Bacilieri avverranno domani, partenza alle 13.45 dalla camera mortuaria del Sant'Anna. La cerimonia funebre avverrà nella chiesa di Sant'Agostino, poi - come da volontà espressa da Uber - il corpo sarà successivamente cremato.