06 ottobre 2005 —
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sezione: Cronaca
«E vero, i tempi sono stretti ma ci sono le condizioni per avere lospedale entro il 2008». Marino Pinelli, responsabile del progetto Cona, sa che dovrà far marciare lappalto a tutto vapore per mandare in pensione il S. Anna in poco più di tre anni. Una clausola contrattuale, però, prevede lapertura di un primo lotto di 450 posti letto entro 400 giorni dallapertura del cantiere, cioè entro il 2007. Ma probabilmente sarà attivata solo in caso di gravi ritardi: aprire una parte del polo senza trasferire lintero ospedale porrebbe problemi di raccordo con lattuale S. Anna.
Pinelli spera che «entro metà ottobre» la commissione che sta valutando lofferta presentata dal consorzio Ccc concluda lesame del carteggio e questa è una delle tre variabili che incideranno sui tempi. Le altre due dipendono dallottenimento delle relative autorizzazioni e concessioni e dallesecuzione finale dei collaudi.
Il vecchio cantiere Costruttori, sospeso dopo il crac della cooperativa e messo in sicurezza dal consorzio Ccc, è stato riconsegnato a luglio 2005 allazienda S. Anna mentre venerdì scorso la ditta Vittadello di Limena (Pd) ha reso le chiavi del blocco Malattie infettive, fresco di collaudo. Se il consorzio Ccc, che rappresenta lassociazione temporanea di imprese costituita fra laltro da diverse ditte ferraresi (Sinteco, Sintexcal, Sarti Giuseppe & C., Tubi, Dalva, Bertoncelli, Step, Uteco, Hera, Petrolifera estense, Cidas e Copma) si aggiudicherà la gara in corso il fabbricato oggi visibile sarà ampliato con nuovi moduli (manca un buon 30%), compresa tutta la parte destinata a didattica e ricerca, in pratica la facoltà di Medicina.
Attualmente il cantiere - come hanno spiegato ieri il direttore generale dellazienda S. Anna Riccardo Baldi, il responsabile del progetto Cona Marino Pinelli, il dirigente dellUfficio tecnico Asl-S. Anna Livio Alberani e la consulente architetto Anna Ricciarelli durante un incontro sul campo con gli operatori dellinformazione - si presenta ultimato e rifinito in alcune sue parti e ancora al grezzo in altre (ad esempio al piano terra). Lapertura del nuovo ospedale, ha annunciato Baldi, porterà anche nuovi investimenti: 9-10 milioni da spendere in nuove attrezzature radiologiche.
Quattro i piani in cui si distribuiranno personale, strutture, impianti e servizi: a terra verranno probabilmente concentrati gli ambulatori e gli uffici di accettazione dellutenza, al primo e secondo piano le degenze e i servizi extrasanitari per il pubblico (edicola, banca, self service, bar etc.), al terzo le 18 sale operatorie, le 4 day surgery (ambulatori destinati allattività chirurgica), le 3 sale parto e il blocco delle terapie intensive, subintensive e rianimazione (oltre 70 posti letto, quasi il doppio della dotazione attuale). «Si tratta di indicazioni di massima - hanno spiegato Baldi e Pinelli - che potrebbero essere modificate dalla ditta aggiudicataria al momento della redazione del progetto esecutivo, se ci sarà la convenienza. Il vincolo che abbiamo posto è di non demolire nulla, salvo i passaggi di collegamento».
Il nuovo ospedale da 860 posti letto (670 per degenza ordinaria, 75 per terapia intensiva, 75 in day hospital, 40 per attività libero-professionale) più 15 posti per il Servizio psichiatrico, 12 per lHospice e 28 poltrone per la dialisi, sorgerà in unarea che con lacquisizione di alcune zone confinanti avrà unestensione di oltre 40 ettari. Il costo complessivo delle opere sarà di 208 milioni: quasi 70 sono già stati spesi per i fabbricati esistenti, gli altri 139 milioni lazienda conta di reperirli attraverso i fondi promessi dallInail (circa 61 milioni per ora garantiti al sindaco ma non ancora sicuri che saranno coperti in caso di flop da mutui autorizzati dalla Regione), la vendita di una parte dellattuale S. Anna allAsl (10.3 milioni), mutui (19.8) e finanziamenti regionali (6.2). I 42 milioni che mancano li metterà il sistema di imprese che acquisirà lappalto: eseguirà opere per circa 97 milioni ma potrà gestire i servizi non sanitari per 30 anni percependo 23 milioni di euro lanno. I valori potrebbero cambiare al ribasso nel momento in cui si conoscerà lofferta economica presentata dal consorzio ammesso alla gara. Uno degli aspetti da valutare per un appalto di questo tipo (progettazione, concessione e gestione) è il costo-tariffe. Limpresa concessionaria potrebbe approfittare della sua posizione di monopolio contrattuale per imporre prezzi esosi. «Sarà pagato il prezzo di mercato - ha spiegato Pinelli - per 9 anni verrà applicato lincremento Istat, dopo ci sarà un valore di riferimento ricavato dai costi medi praticati in regione. Le spese dellinvestimento non potranno essere trasferiti sulle tariffe».
Lazienda aggiudicataria potrà offrire anche altre prestazioni compatibili con la funzione ospedaliera (ristorante, foresteria, acconciatori, etc.). Tra i servizi previsti cè una novità: lasilo nido per i figli del personale e, a completamento della capacità di ricezione, per gli esterni. «La ditta che eseguirà le opere - ha aggiunto Pinelli - avrà tutto linteresse a concludere prima perchè solo ad opere finite potrà iniziare ad incassare il corrispettivo pattuito per la gestione dei servizi no-core».