Rossi non andrà al Monaco «Ora aspetto una chiamata qui»

FERRARA. Leonardo Rossi, allenatore artefice del 'miracolo" Reno nella scorsa stagione, è ufficialmente sul mercato interno. Nel tardo pomeriggio di ieri è infatti sfumata la possibilità che Rossi si accasasse in Francia, al Monaco, come 'vice" di Francesco Guidolin, nuovo tecnico del club principesco. Rossi ha comprensibilmente sperato fino all'ultimo, ma il Monaco ha imposto il suo staff.
Da anni, infatti, nel Monaco lavorano due istituzioni quali Jean Luc Ettori e Jean Petit, ex giocatori del sodalizio biancorosso e della Nazionale francese. Dunque, la società monegasca ha fatto pesare tutto il suo potere ed ha pregato Guidolin (che sarà presentato domani, contratto di 18 mesi) di non portare collaboratori diretti. Rossi come l'ha presa?
«E' stato un pomeriggio infernale, zeppo di telefonate, ero in contatto continuo con Francesco: ha fatto di tutto per portarmi, ma c'è stato nulla da fare, come per gli altri membri del suo staff, tranne uno che però ricoprirà un ruolo non consono alle sue competenze. Che devo dire? Sono stati mesi calcisticamente terribili, prima il caos del Genoa e poi questa possibilità sfumata. Sono esperienze che lasciano il segno, però mi sento pronto a rimettermi in gioco, ad accettare una chiamata interessante appena se ne presenterà l'opportunità».
Rossi in serie D ha numerosi estimatori, ma non pone limiti. Possiede il patentino di seconda categoria e dunque può allenare anche in serie C. Non a caso una decina di giorni fa è stato contattato da un club di C2. Dunque, si potrebbero aprire spiragli interessanti in tempi ragionevolmente brevi.