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Chiesto l’Igp per la carota del Delta del Po

 CODIGORO. I terreni di recente bonifica del Delta del Po si prestano bene alla coltivazione di ortaggi, tra cui la carota. E’ per questo che è stato costituito il Comitato per la carota del Delta del Po, sostenuto dalla Provincia e dalla Camera di Commercio di Ferrara, che ha avviato le pratiche per ottenere da parte dell’Unione europea il riconoscimento dell’Indicazione geografica protetta (Igp). «La carota - dice il presidente del Comitato, Moreno Marchesini - ha bisogno di terreni soffici per esaltare le sue qualità e quelli del Delta hanno le caratteristiche giuste».
 La buona porosità del terreno rende quest’area decisamente vocata alla produzione della carota perchè consente un adeguato sviluppo della radice. La produzione attualmente ammonta a poco più di 550.000 quintali, ottenuti su una superficie di mille ettari suddivisi tra i Comuni di Goro, Mesola, Comacchio, Codigoro e Lagosanto. «Le nostre coltivazioni - aggiunge Marchesini, anche presidente della coop Casa Mesola - possono vantare una larga diffusione di tecniche tradizionali, con un bassissimo uso di prodotti chimici. In più, abbiamo applicato la tracciabilità, per cui è possibile per ogni partita di prodotto che arriva sul mercato risalire all’azienda produttrice». Il comitato ha sottoposto al ministero delle Politiche Agricole una proposta di disciplinare.