Spal, se viene Sarri lo segue Tognozzi


FERRARA. Lo diciamo con estrema schiettezza: capirci qualcosa è difficile. Perchè c'è chi ti dice una cosa e chi un'altra. L'argomento, ovviamente, è il futuro allenatore della Spal. Prendiamo il caso di Maurizio Sarri, 46 anni, napoletano, tecnico della Sangiovannese: un paio di settimane fa l'abbiamo inserito nelle ristretta rosa dei papabili alla successione di Max Allegri.
Sarri però ha smentito. Anzi, è parso 'cadere dalle nuvole". Ed il suo stupore sembrava proprio sincero. Dopo, sono stati fatti altri nomi (Pellegrino, Morgia, Alessandrini), dunque si è pensato all'abile depistaggio della società. Ieri, poco prima di mezzogiorno, i giornalisti toscani hanno però rilanciato l'ipotesi-Sarri. A San Giovanni Valdarno lo danno in partenza per la Spal, e comunque non destinato a rimanere nella cittadina aretina perchè l'attuale proprietà intenderebbe passare la mano.
Sarri nell'ambiente riscuote unanimi consensi, tutti parlano benissimo di questo tecnico che ha fatto tanta gavetta e che si è affermato nelle ultime stagioni conquistando prima due promozioni con la Sansovino (dall'Eccellenza alla serie D, poi dalla D alla C2), e subito dopo un'altra con la Sangiovannese che ha portato in C1. Quest'anno gli aretini hanno disputato un'ottima stagione, avvicinandosi ai play off e salvandosi senza patemi. E, soprattutto, mostrando un ottimo calcio.
Sarri è dunque un emergente di successo, anche se non è un ragazzino. Di solito gioca con il 4-4-2, con gli esterni che in pratica sono ali d'attacco: a San Giovanni aveva Stamilla a destra e spesso l'ex spallino Perrone a sinistra. In Toscana aggiungono che l'arrivo di Sarri a Ferrara potrebbe non essere l'unico in provenienza da San Giovanni: lo seguirebbe il centrocampista Luca Tognozzi, fiorentino, classe 1977, cresciuto con la squadra viola e poi per tanti anni tra serie D e C2 in Toscana prima di conoscere Sarri alla Sansovino e di diventarne l'uomo di riferimento in mezzo al campo.
Vedremo se le cose andranno proprio cosi, sia perchè nell'ambiente si dice che Sarri è corteggiato anche dalla Lucchese, sia perchè (come affermavamo all'inizio) le informazioni sono di diverso tenore in base agli interlocutori.
Di certo c'è che domani la dirigenza spallina salirà a Ferrara, e che venerdi ci sarà l'incontro con Massimiliano Allegri. Ormai è acquisito che le parti si separeranno. Il trainer livornese, tra l'altro, piace molto. Anche ai piani alti. Ieri sera si diceva che il Cagliari starebbe pensando anche a lui (Ficcadenti e Ballardini altri candidati in corsa) per sostituire il partente Arrigoni. La ragione starebbe nella bravura del tecnico e nel rapporto che lega Cellino ad Allegri da quando l'attuale allenatore spallino è stato giocatore dei sardi in serie A. Controindicazione: Allegri è legato alla Gea e sembra che Cellino non gradisca molto lavorare con la struttura manageriale di Moggi (in più, pare che Lecce e Cagliari possano scambiarsi i mister, con Arrigoni in Puglia e Zeman rossoblù). Ecco perchè, per contro, il nome di Allegri viene associato a squadre gestite proprio dalla Gea. Il Messina in caso di eventuale partenza di Mutti (ma il discorso Palermo è caduto perchè i rosanero hanno preso Delneri, quindi Mutti dovrebbe restare a Messina), ma anche l' Avellino: Oddo non rimarrà neppure in caso di promozione in B, e le due partite giocate dalla Spal contro gli irpini hanno fortemente impressionato la dirigenza del club campano. Ma Allegri piace anche al Pescara, indipendentemente dalle 'scuderie".

Paolo Negri