Tifosi invasero la gradinata

Non si fecero scappare l'occasione: trovarono il cancello aperto tra la Curva Est e la gradinata del Paolo Mazza e invasero il settore dove si trovavano i tifosi della Spal. Nove ultras della Triestina furono i protagonisti degli scontri con polizia e carabinieri l'11 novembre del 2001: oggi a distanza di 4 anni dai fatti, debbono pagare il conto in un processo che si sta celebrando a Ferrara.
Il processo si sta trascinando da mesi e deve ancora partire e cosi anche ieri è stato rinviato all'11 ottobre per un difetto di notifica.
I tifosi sotto processo per resistenza a pubblico ufficiale e per l'invasione del settore sono nove ultras della Triestina: Sergio Moro, Cristiano Andreassi, Giovanni Proiettis, Paolo Losacco, Maurizio Zafarana, Andrea Gentili, Lorenzo Martini, Lorenzo Lupato, Massimiliano Lakosejac.
Ieri mattina dopo le prime questioni preliminari dei loro difensori (Adami di Udine, Maggioro di Venezia, Jerman di Trieste, Taddia e Storari di Ferrara) il processo è stato subito aggiornato per il problema tecnico di un vizio di notifica. I fatti accaddero durante la partita Spal-Triestina dell'11 novembre 2001.
Gli incidenti vennero innescati da una dimenticanza, in quanto un cancello di servizio all'interno dello stadio Paolo Mazza, tra la Curva Est - destinata sempre alle tifoserie ospiti - e la Gradinata che ospita tifosi della Spal, era stato lasciato aperto. I tifosi della Triestina, poi identificati nei nove imputati (identificazione che viene contestata dalle difese) invasero la gradinata degli spallini.
Tra i carabinieri e i poliziotti che sbarrarono la strada agli invasori della Triestina vi furono anche feriti, uno grave, un maresciallo in servizio, allora a Pontelagoscuro che si procurò lesioni per 15 giorni: nella colluttazione, nei pressi del cancello aperto, venne addirittura colpito ripetutamente da cazzotti al fianco. Gli ultras triestini poi vennero obbligati a rientrare in curva est attraverso il cancello di servizio, poi richiuso. Il carabiniere, dopo essere stato colpito, ebbe anche un malore e venne trasferito subito all'ospedale Sant'Anna dove i medici gli diagnosticarono le lesioni subite alla 9ª costola destra.