La Pareschi è l'anima La Kitic atleta super

FERRARA. Sabato mattina, nella sala 'Agnelli" della biblioteca Ariostea, nell'introdurre il momento delle premiazioni alla stessa Sarti per la promozione in A1 e per il titolo nazionale dei ragazzi dell'Under 19 Conad, Carlo Benassi, responsabile comunale dei servizi sportivi, ha fatto centro: «La pallamano ferrarese - ha attaccato - ha un'anima, che si chiama Luciana Pareschi» fra l'altro seduta in prima fila. Ed è proprio da lei che ha preso il via tutto, 25 anni fa.
Per chi non ha avuto la possibilità di vivere quegli anni, sfogliando gli annali si scopre che la pallamano entro le mura ha avuto una storia gloriosa, vincente, fatta di coppe europee, di straniere fortissime - viene infatti alla luce che la Pallamano Ariosto ha contato nelle sua fila la 'Maradona" dei sette metri, Svetlana Kitic -, di tante atlete passate per il palasport prestate alla nazionale (ben 16), di un vero e proprio talento di Final di Rero, Andreina Canti, che a 14 anni faceva già la voce grossa in serie A.
Questo e tanto altro è il G.S. Ariosto Pallamano Ferrara, fondato nell'ottobre 1978 da un gruppo di insegnanti di educazione fisica (la stessa Pareschi, Mario Zito e Anna Lolli) in collaborazione con allieve e genitori del liceo 'Ariosto", gruppo rivelatosi subito vincente agli studenteschi del luglio'78 a Bari. La stagione successiva è serie B, passaggio obbligato per l'approdo alla massima serie, rimandata di un anno causa la riforma dei tornei. Ma tempo un paio d'anni - con la Pareschi in panchina, fino al 1984 - ecco il passaporto per l'Europa: storico rimane, fra gli altri, il passaggio ai quarti di finale in coppa Coppe dell' 82/83.
E nella stagione 83/84 è medaglia d'argento, con lo scudetto strappato dalle casacche estensi solamente dalla forte Mrazova ed il suo Bressanone. Nel 1996 emergono in primo piano le difficoltà enomiche e la retrocessione in B, ma dal 97/98 è ancora A2. Mentre da poche settimane è arrivata l'A1.
Tanti gli sponsor legati al nome dell'Ariosto: nelle prime fasi è la Cassa di Risparmio di Ferrara a sostenere la squadra; a partire dal 1983/84 il nome Esteblok sulle magliette sancisce l'alleanza con la Cooperativa Lavoranti in Legno; dall'estate 1988 è invece la Costruire di Gualtieri (Re) il main sponsor, mentre gli ultimi tre anni - ed anche il prossimo - sono stati legati al nome dell'ingegner Sarti, specializzato nella progettazione di grosse opere fluviali.