La signora Coriandoli aiuta i bimbi dell'India

Costruire una scuola a Vellanad, villaggio di 30.000 anime nel cuore più povero della povera India. O portare acqua là dove è difficile trovarne di non inquinata, attraverso la realizzazione di pozzi. O ancora contribuire ad aiutare le mamme indiane dalla gravidanza al compimento del secondo anno di età del bambino. Sono solo alcuni degli obiettivi della serata di solidarietà organizzata da 'Namastè - Onore a Te", un'associazione senza fini di lucro nata a San Lazzaro di Savena nel 1996 e che a Ferrara sta compiendo ora i primi passi.
Il 'battesimo" ferrarese, per il gruppo onlus impegnato in iniziative a favore dei bambini dell'India, sarà venerdi 7 maggio alla discoteca Kontiki di Vigarano Mainarda, dove a partire dalle 21 si terrà una festa (offerta libera) per raccogliere fondi destinati a progetti di solidarietà. A sostenere l'attività della costola ferrarese di Namasté è intervenuta la Uil provinciale: e proprio nella sede del sindacato di via Mulinetto ieri il segretario Davide Stabellini, con le rappresentanti di 'Namasté" (www.namaste-adozioni.org) Fulvia Zisa, Monica Rizzati e Rosanna Cavicchi hanno presentato la serata al Kontiki, che prevede uno spettacolo, musica, balli e una lotteria.
La serata sarà presentata da Andrea Poli, e vede la partacipazione (a titolo del tutto gratuito) di Maurizio Ferrini, conosciuto al grande pubblico come 'Signora Coriandoli" o surreale venditore di pedalò a 'Quelli della notte". E poi musica e balli con l'Orchestra Spettacolo 'Riki Marchetti" e il cantante Gilberto Ferrara, il Gruppo Night's Shadow, il Gruppo Scuola di Ballo di Portomaggiore e la contrada di Santa Maria in Vado che si esibirà in danze rinascimentali. Completa la serata una lotteria, il cui primo premio è un soggiorno di 4 giorni per 2 persone a Ostuni. Già in occasione dell'8 marzo la Uil aveva manifestato il suo appoggio a 'Namastè" (dal saluto ufficiale dell'India e del Nepal 'Onore a Te"), raccogliendo 900 euro ('dirottati" dall'acquisto delle mimose) da destinare a tre mamme di Calcutta. (a.m.)