In via Armari tra affari e salute

Da quando il tratto più vicino a corso Ercole d'Este è diventato a traffico limitato, le opinioni sulla 'nuova" via Armari hanno preso due correnti ben precise. Da una parte i residenti, favorevoli alla Ztl e propensi ad estenderla anche nel tratto vicino a viale Cavour, dall'altra ci sono i commercianti o chi ha un lavoro in zona, che lamentano la drastica diminuzione del transito anticamera di una morte lenta e inesorabile degli esercizi, anche per le grossissime difficoltà di parcheggio.
«In realtà, in via Armari, di problemi legati al traffico non ce ne sono mai stati». Giorgio Grossi, titolare del bar gelateria K2, da 36 anni uno dei più caratteristici ritrovi della zona, ha le idee precise sulla situazione del traffico e della Ztl. «A parte in qualche ora del giorno, che coincideva con l'uscita da scuola dei ragazzi, non si sono mai state code o intasamenti in questa strada. Adesso si è voluto togliere il passaggio delle auto, ma in questo modo non si ottiene altro che far morire la via, facendo lentamente sparire il flusso e le soste. Non capisco poi perché abbiano istituito l'obbligo di svolta a destra alla confluenza su viale Cavour. Se uno deve andare all'ospedale, o in direzione Giovecca, cosa deve fare? Allungare il tragitto e di conseguenze inquinare maggiormente la strada, andando ad intasare altre vie? Certi provvedimenti a volte non hanno senso».
«I problemi di parcheggio in via Armari sono aumentati con l'istituzione della Ztl - afferma Katia Roccasalvo, dell'agenzia 'Obiettivo lavoro" aperta due anni fa nella zona centrale della strada - è vero che hanno messo alcuni posti a pagamento, ma questi sono improponibili per chi deve lavorare stabilmente per molte ore e anche per chi si deve fermare per pochi minuti a consegnare una pratica. Con l'introduzione della Ztl è diventato più problematico raggiungerci».
«Questa Ztl, limita il passaggio e di conseguenza l'afflusso di gente nella strada - tagliano corto Francesco Battaglia ed Elisa Modena che da pochi giorni hanno preso in gestione il Bar Armari - senza parlare del problema del parcheggio dove si arriva all'assurdo che quello di piazzetta Roversella rimane quasi sempre vuoto».
«Hanno fatto bene a chiedere questo tratto di via Armari - sentenzia Arturo Alessandri, residente da 54 anni nella via - ormai era diventata una camera gas, una delle strade con il più alto tasso di inquinamento della città per il continuo passaggio di automezzi. In questo modo via Armari è più vivibile, con meno smog e meno rumore».
Sulla stessa lunghezza d'onda anche Marzia Grandi.
«Sono residente in via Cosmè Tura - dice - è la Ztl ha portato sicuramente un minor traffico con conseguente beneficio per chi abita qui, inoltre anche l'inquinamento rumoroso viene ridimensionato. In certi casi la salute viene al primo posto. Piuttosto il vero problema di via Armari è che non sempre è pulita, nel senso che si trovano a volte rifiuti a carte per strada».
«Io sarei per chiudere tutta via Armari - puntualizza Natale Donnoli - la strada diventerebbe meno caotica e di conseguenza più vivibile per le persone che ogni giorno devono transitare a piede».
«Il problema principale - afferma Franca Davi, della bottega delle carni - è che nonostante paghiamo l'Ici e tutte le tasse come i residenti non possiamo usufruire di permessi decenti per la sosta».
«Senza contare - prosegue Andrea Zappaterra - che abbiamo perso molti clienti anche per la mancanza di spazi e di sosta. Sono state fatte tante riunioni in Comune tra le autorità e le associazioni di categoria, spesso è stata usata la parola 'riqualificazione del centro storico", ma poi come in questo caso non vengono tutelati i commercianti nella loro attività».
«In via Armari e difficilissimo arrivarci in auto e trovare un posto per la sosta di carico e scarico decente - precisa lo scultore Gianni Celati - che per portare una sua opera alla galleria d'arte Ferrari ha dovuto sostare sul marciapiede con le quattro frecce d'emergenza accese e sempre un occhio alla vetrina nel timore dell'arrivo di un vigile - vede non possiamo fare altrimenti, anche perché qui i parcheggi sono lontani e scomodi».
«Diciamolo francamente - dichiara Monica Pareschi, che collabora nella galleria d'arte Ferrari - la Ztl ha complicato ulteriormente l'arrivo dei nostri clienti ed espositori, inoltre la difficoltà del parcheggio mi costringe ad usare il mezzo pubblico che comunque non riesce a coprire tutti gli orari».
«Ho visto molti vigili urbani in azione qui in via Armari - precisa Lucio Chiericatti, originario di Ferrara, da anni residente a Bologna, ma che torna spesso nella sua città natale - a differenza di altre città ho visto che sono inflessibili e poco tolleranti con le esigenze delle persone».
Sulle stesse posizioni si schiera anche Werther Bonsi «Invece di agevolare l'afflusso della gente in città dice - qui lo ostacolano, non parliamo poi dei parcheggi che in questa strada rappresentano un vero problema». (g.p.z.)