Penalizzata la squadra Anche da certe scelte

FERRARA.Alla Spal urgono decisioni. Ma nessuno, ora, vuole o può decidere. Cosi a rimetterci è la squadra, che si vede privata dei necessari ed immediati interventi indispensabili per rimetterla in carreggiata. La cifre sono impietose: 7 partite, 0 vittorie, 4 sconfitte, 2 gol segnati e 9 al passivo. Numeri che giustificano e spiegano l'ultimo posto in classifica. Eppure restiamo persuasi che la squadra, pur con innumerevoli problemi, abbia valori che non corrispondono a quelli del fanalino di coda. In fondo, lo ha dimostrato proprio contro l'Arezzo tenendo testa alla capolista per almeno un'ora e rischiando più volte di portarsi in vantaggio: la differenza di 12 punti (quelli che sepravano le due squadre prima della gara) non si è vista, nonostante i toscani siano apparsi complesso di caratura, tecnico e tatticamente accorto. Al tempo stesso, la situazione venutasi a creare non è casuale. Vi concorrono i disagi societari, un organico numericamente abbastanza ricco ma allestito in più fasi e comunque non parimenti ricco in tutti i ruoli, e le scelte del tecnico. Alcuni esempi: se la Spal ha il problema del gol, perchè non trova spazio l'attaccante (Temelin) che in questi anni ha mostrato di possedere la maggior confidenza con la rete avversaria? Tra l'altro, negli scampoli di gara giocati Temelin ha sempre mostrato buone cose, ha dato vivacità e pericolosità all'attacco: ma se gioca 13 minuti è difficile che possa fare miracoli. Ancora: la Spal non ha un terzino sinistro di ruolo. In estate è stato lanciato Magri, 17 anni, prodotto del vivaio. Ha giocato tutto il pre-campionato, tutta la Coppa Italia, la prima di campionato e poi è stato accantonato, rispolverato a Lucca e nuovamente accantonato (è tornato in panchina domenica). Come terzini sinistri sono stati utilizzati Milana (di mestiere terzino destro, quest'anno inventato anche centrale), Corallo (stopper, utilizzato da Sonzogni anche a destra) e domenica Aurellio (elemento che ha propensione offensiva). Il tecnico dice che tutela Magri, in quanto giovane, preferendo affidarsi a gente di più esperienza. E parla di una squadra giovane. Ok, ma perchè il Cesena va a vincere ad Arezzo e poi batte il Pavia schierando come centravanti titolare Pozzi (un '86 come Magri), in gol contro i lombardi? E perchè la Lucchese pareggia a Pistoia con gol dell'85 Romanelli? Chiediamo: una squadra che ha validi ultratrentenni quali Pierobon, Milana, Marco Aurelio e Tatti, oltre al 29enne Di Sole ed altri uomini di esperienza, non regge un under 18 che consentirebbe di occupare testualmente una posizione senza altri interpreti di ruolo?
E perchè serve il riscaldamento pre-partita per decidere che Macchia non deve giocare, dopo averlo provato tutta la settimana tra i titolari?
Non saranno (solo) queste, le cause dell'ultimo posto. Ma certo vi contribuiscono. (p.n.)