Boxe. Lo sfidante al mondiale dei welter non teme la trasferta Duran pronto alla sfida ®Piccirillo giocherà in casa ma io mi riprenderò il titolo¯


FERRARA - Non gli resta che vincere. Il futuro di Alessandro Duran è ormai deciso: la rivincita mondiale con Michele Piccirillo è fissata a Bari, il prossimo 19 ottobre. Il welter ferrarese dovrà dunque andare in casa del campione a riprendersi la cintura iridata Wbu che ha già allacciato ai suoi fianchi tre volte.Due vittorie con Gary Murray, una sconfitta ed una vittoria con Peter Malinga, poi il ko alla 5a ripresa con Michele Piccirillo, il 4 maggio sul ring di Catania. Il 19 ottobre sarà rivincita al Palaflorio di Bari, struttura che può contenere 2000 spettatori: tutti tiferanno per il campione di Modugno. Duran, iniziamo dalla tua ultima emozione: come ti senti nel ruolo di papà? ®Mi fa un bell'effetto, anche se Carlotta è talmente buona che a volte mi dimentico persino di averla¯. Quindi, nessun problema per riposare la notte ed allenarti di giorno... ®Assolutamente, dormo tranquillo¯. Anche ora che è stata fissata la sede della rivincita a Bari? ®Davvero? A me e al mio procuratore (Salvatore Cherchi, ndr) non è giunta alcuna comunicazione, ad ulteriore dimostrazione della serietà di quell'organizzazione (la "Spagnoli & Sabbatini production", ndr)¯. In ogni caso, il 19 ottobre ci saranno duemila persone a tifare per il tuo avversario... ®E giusto, combatte in casa. Anch'io, quando ero campione, ho sempre cercato di combattere a Ferrara. Se hanno i soldi per farlo, è giusto così. Per me, intanto, cambia poco: i fattori che influiscono sul match sono altri. Ora ho la giusta tranquillità per prepararmi, comunque non ho mai avuto problemi ad andare a combattere in trasferta¯. Un mese e mezzo al match: come procede la preparazione? ®Sapevamo in partenza che la rivincita sarebbe stata fissata dopo la metà di ottobre, quindi ho potuto programmare la preparazione. Mi alleno da tempo e tra due settimane inizio il lavoro sull'uomo¯. Chi avrai come sparring, oltre, ovviamente, a Gelli? ®Gianni è come il prezzemolo, me lo ritrovo dappertutto Ci siamo sempre aiutati a vicenda e continueremo a farlo. Poi, cercheremo uno sparring alto, che porti colpi lunghi, anche se è difficile trovarne in Italia. Probabilmente farò guanti anche con Stefano Zoff: anche se è leggero (è un piuma, ndr), è veloce, come ho constatato aiutandolo a preparare il suo tricolore¯. Ora che il match del 4 maggio è lontano, cosa puoi dire di Piccirillo? ®Niente di nuovo: si sapeva anche prima di Catania che era pericoloso, con un grande passato dilettantistico ed un titolo europeo alle spalle. La sua organizzazione, che era anche la mia, ha puntato tutto su di lui, così siamo arrivati alla rottura. Io ho commesso degli errori durante quel match: so cosa ho sbagliato e so anche cosa mi ha dato fastidio prima dell'incontro. Ho deciso di affrontare la rivincita, di andare a Bari, perchè sono convinto di riportarmi a casa il titolo, dimostrando che l'altra volta gliel'ho regalato¯.

Sergio Armanino