Gli abitanti del quartiere Belvedere, strettisi intorno al dolore per la perdita del giovane Vittorio Emanuele Pierro – il 21enne annegato nel Calore il giorno di Ferragosto - non hanno perso tempo nel convertire presto la loro amarezza in impegno concreto. «Vittorio, mercoledì prossimo, avrebbe compiuto 21 anni e noi vorremmo ricordarlo celebrandone il compleanno», spiegano i suoi amici. Non un banale festeggiamento, ma una piccolo torneo di calcio a lui intitolato, un memorial; altri dipingeranno un murales a Vittorio per imprimere i suoi tratti angelici sulle mura di un quartiere che lo ho visto crescere. «Le parole non servono, possono attecchire fino a un certo punto in queste situazioni, ed i ricordi sono nostri, non tutti vanno condivisi»: queste le parole spese da un suo caro amico. Belvedere è intanto ricoperto di striscioni, uno dei quali è stato affisso nel parcheggio del Palasport, uno dei suoi tanti ritrovi. «Non sappiamo più cosa fare per non dimenticare, per rendergli omaggio, per dimostrare che il bene vince su tutto», spiegano i compagni di Vittorio Emanuele. Intanto, su Facebook dilagano riflessioni dei suoi più cari amici che continuano ad affidare a questa piattaforma, pensieri, parole e soprattutto canzoni con cui esternare parte della propria tristezza. «Si fa presto a cantare che il tempo sistema le cose, un po' meno presto a convincersi che sia così», scrive una sua amica citando Ligabue. Qualcuno pubblica video e foto. “Dall’altra parte della strada” degli Articolo 31 è la dedica che gli fa un gruppo di amici, forse legati da un preciso aneddoto a questo brano che è lo stesso riportato, in parte, su uno degli striscioni. Alessandra De Vita