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De Laurentiis fa lo stopper su Cavani

Brutto episodio nell'albergo del Napoli. Sabato sera la quiete di Dimaro, la piccola cittadina della Val di Sole, è stata rovinata da un tentato furto allo Sport Hotel Rosatti. Due individui si sono introdotti nella lavanderia e hanno sottratto materiale sportivo: maglie da gioco, pantaloncini e calzettoni. Decisive le immagini delle telecamere a circuito chiuso. Gli addetti dell'Ares - la società di sorveglianza che assiste il Napoli - si sono mossi immediatamente e hanno bloccato i responsabili ad un centinaio di metri dall'hotel che ospita la squadra azzurra. I due erano al bar come se nulla fosse accaduto. Sono intervenuti i Carabinieri che hanno perquisite le borse dei ragazzi, entrambi napoletani, ritrovando così la refurtiva. Per i due è scattato l'arresto in flagranza di reato e hanno trascorso la notte nella camera di sicurezza, nella caserma di Cles. Oggi la scarcerazione, domani probabile processo per direttissima. La passione, insomma, ha giocato un bruttissimo scherzo ai sostenitori. Un episodio simile era accaduto alla partenza del bus del Napoli per il ritiro di Dimaro. Durante il tragito le maglie della formazione partenopera erano state rubate da ignoti. L’episodio di sabato sera, risolto positivamente, è stato immediatamente archiviato. Anche ieri tantissimi tifosi hanno assistito all’allenamento della formazione di Mazzarri: il comune di Dimaro ha elogiato a più riprese i sostenitori partenopei. I politici locali hanno sostenuto che il Napoli ha salvato il 2012 di Dimaro dal punto di vista economico. DIMARO (Trento) Nuova puntata della querelle Cavani. Aurelio De Laurentiis precisa la sua volontà. Il bomber è incedibile, ma l'aumento dell'ingaggio non è ipotesi contemplata. Il patron - dopo aver utilizzato espressioni colorite durante l'incontro con i tifosi - precisa la situazione ai microfoni di Mediaset. La sostanza resta praticamente immutata, compresa la valutazione dell'attaccante uruguaiano: «Per me vale 100 milioni di euro. Se arriva un pazzo con quella cifra, non posso certo dirgli di no». Ma al momento nessuno si è presentato. Difficilmente accadrà. Il prezzo 'monstre' - però - non modifica il suo pensiero sullo stipendio attualmente percepito dall'attaccante uruguaiano, ovvero 3 milioni di euro più i bonus. «Il fatto che per me sia importante non lo autorizza a chiedere aumenti spropositati». La sostanza è chiara: «Quando si guadagnano 6 milioni di euro lordi a stagione, bisogna essere soddisfatti considerando il contesto di crisi che viviamo. Certe pretese mi sembrano un calcio in bocca alla fortuna e alla serenità di chi viene allo stadio. A Napoli si viene per passion e amore. Si viene pagati il giusto». Capitolo chiuso, dunque. Meglio aprirne un altro. De Laurentiis si coccola Hamsik e sposa la linea di Pandev: «Marekiaro è la nostra bandiera». Il botta e risposta con Raiola è ormai ironia pura: «Lui mi provoca e io rispondo, va così da tempo», dice il presidente che chiude - per il momento - la storia. L'acredine risale alla scorsa estate quando l'agente di Zlatan Ibrahimovic provò a strappare il gioiello slovacco al Napoli per accasarlo al Milan di Galliani. Tutto inutile, Hamsik ha firmato il prolungamento chiudendo di fatto la porta a qualsiasi tentazione. Dopo l'addio di Lavezzi, è diventato l'idolo dei tifosi che ormai lo hanno eletto a simbolo della maglia azzurra. Il suo obiettivo - come quello del gruppo - è la voglia di tornare in Champions, la vetrina che esalta il suo talento. La cresta svetterà anche in Supercoppa. Il programma è ormai definito: il gruppo partirà il 3 agosto alla volta di Pechino. Ancora da ufficializzare la Shanghai Cup del 7, appuntamento che il patron spera di poter organizzare nei prossimi giorni per regalare ai suoi tifosi un'appendice importante. Poi la grande sfida contro la Juventus: «Sarà una bella partita. Noi e loro abbiamo una grande rivalità». Tra l'altro azzurri e bianconeri hanno avuto un cammino parallelo che ha raggiunto il suo culmine nella scorsa annata. Entrambe sono tornate a vincere: la Juve di Conte ha vinto lo scudetto senza perdere una partita, il Napoli ha conquistato la Coppa Italia all'Olimpico proprio ai danni della squadra più odiata dai suoi tifosi. «Ho molto rispetto per loro. Ripeto, è una partita che m'intriga tanto». Oggi resterà a Dimaro anche nel pomeriggio per vedere la partita con il Grosseto, poi lascerà il Trentino assieme alla squadra. Fissato il programma: due giorni di riposo, ripresa fissata giovedì a Castel Volturno, dove ci saranno De Sanctis e Maggio che si ritroveranno già oggi al centro tecnico per cominciare la preparazione dopo le vacanze per gli Europei. Il loro obiettivo è la Supercoppa. Poi bisognerà aspettare Cavani: tutto dipenderà dal cammino della Celeste all'Olimpiade. Non avrà il contratto, ma punta alla medaglia d'oro. Pasquale Tina ©RIPRODUZIONE RISERVATA