SARNO «Impianto di biogas in città: nessuna paura o minaccia per l’ambiente e la salute dei cittadini». Così, il portavoce delle società nonché legale rappresentante, Francesco Giordano, vuole scongiurare ogni dubbio sulla natura dell'impianto nonostante le già citate accettazioni e verifiche di fattibilità da parte delle autorità competenti come l’Arpac. Esso è un impianto agricolo ed al suo interno verranno solamente bruciati scarti vegetali come mais, cipolle, finocchi che, quotidianamente, verranno consegnati dagli agricoltori della zona. Giordano ci tiene anche a precisare che tutto il processo avverrà in maniera anaerobica, ossia senza la presenza di ossigeno e quindi sarà impossibile per i cittadini avvertire cattivi odori. Il tutto verrà bruciato in compartimenti stagni e il calore sprigionato dalla combustione sarà immesso nelle serre annesse, poiché questo tipo di impianto risulta di tipologia integrata. A tal proposito il rappresentate Giordano: «Si sta creando un inutile allarmismo dinanzi ad una faccenda che non arrecherà nessun danno e non comporterà alcuna conseguenza all’ambiente. L’impianto è agricolo e al suo interno non verrà mai bruciato un rifiuto, ma solo mais, farinacei e scarti vegetali naturali. Tutto il ciclo, che avverrà in compartimenti chiusi ha un unico scopo: alimentare con il calore sprigionato dalla combustione le serre annesse a tale impianto». Continua: «Ovviamente, una parte del calore sarà destinato anche alla produzione di energia elettrica, successivamente venduta all’Enel, ma questa non è la nostra priorità. Voglio davvero dire a tutti di stare sereni perché, dopo aver ricevuto il parere favorevole dell’Arpac, non c’è davvero nulla di cui preoccuparsi. Si tratta di energia pulita, rinnovabile e naturale. A breve un convegno per spiegare alla cittadinanza il progetto». Niente timori, quindi, che nell'impianto possano essere bruciati rifiuti derivanti da azioni di compostaggio, poiché esso è agricolo e non industriale. Purtroppo, la diffidenza generale in materia di smaltimento rifiuti e trattamento degli stessi dati i tanti episodi negativi, genera malumori e malcontenti a priori. Nelle prossime settimane, infatti, come affermato da Giordano, tecnici specializzati ed ingegneri ambientali terranno un convegno per illustrare ai cittadini che cos’è l’impianto e come funziona. Scongiurata ogni incertezza, ora, i residenti di Foce potranno dormire sogni tranquilli. Maria Manzo ©RIPRODUZIONE RISERVATA