NAPOLI Napoleone Bonaparte: un uomo che ha saputo inventare l’opinione pubblica, il merchandising e promuovere la sua immagine seguendo tecniche moderne di costruzione del consenso. Questo il tema portante del libro “Napoleone il comunicatore. Passare alla storia e non solo con le armi” (Egea Editore), scritto da Roberto Race e da ieri nelle librerie. Ad essere scandagliati, nel volume, sono modalità ed eventi che hanno decretato un primato inedito del generale nella storia. Napoleone infatti, secondo Race, oltre alle capacità di stratega che gli sono universalmente riconosciute, può fregiarsi del merito di essere stato un pioniere della sua epoca per aver compreso l’importanza della comunicazione. Quest’ultima, come sottolineato dallo scrittore, era vista dal generale come uno strumento che, se usato al meglio “consente di anticipare le mosse dell’avversario e sbaragliarne gli schieramenti”. Ma a Napoleone Race ha riconosciuto anche il merito di aver saputo riempire di contenuti la storia. “Ha potuto vincere da comunicatore – ha spiegato – perché quella che raccontava non era una favola come tante. Qualsiasi campagna di marketing, infatti, senza contenuti adeguati non regge alla distanza e tanto più al peso della storia”. Sulla valenza del libro, si è concentrato il docente universitario di comunicazione Mario Rodriguez: «Il volume propone una riflessione di natura storica fortemente legata al presente,sull’agire comunicativo finalistico degli attori politici». Alfonsina Caputano