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Equitalia, riscossioni sospese in Emilia

• roma. Niente Equitalia per i terremotati. L’agenzia di riscossione ha fatto sapere ieri che «in attesa di provvedimenti normativi ad hoc che stabiliscano quali siano i Comuni interessati dallo stato di emergenza», «ogni attivitá di riscossione nelle zone colpite dal terremoto è sospesa». In particolare «l’attivitá è sospesa in tutti i comuni delle province di Bologna (ad eccezione del Comune di Bologna), Ferrara, Reggio Emilia, Modena, Mantova e Rovigo», riferisce Equitalia precisando che sono sospese la riscossione delle somme iscritte a ruolo, tutte le attivitá esecutive e cautelari, nonché quelle di notifica delle cartelle di pagamento e di altri atti.
• La buona notizia arriva mentre il ministero dell’Ambiente Clini conferma che all’Emilia saranno presto girati i 500 milioni euro provenienti dall’aumento dell’accisa sui carburanti (420 milioni) e dal dimezzamento del contributo ai partiti (80 milioni). Altre risorse, oltre a quelle offerti da privati e fondazioni, potrebbero venire dalla Ue. «Il fondo di solidarietá dell’Unione Europea potrá garantire risorse per il 2,5 per cento dei danni provocati dal terremoto in Emilia», ha detto ieri a Trieste il commissario per le politiche regionali, Johannes Hahn spiegando che queste somme potrebbero servire per aiutare le piccole e medie imprese. Le autoritá italiane hanno dieci settimane di tempo dal termine del sisma per stimare i danni ed avanzare le proprie richieste a Bruxelles.
• Il Commissario austriaco, che domenica sará in visita alle popolazioni colpite, ha anche elencato, tra le possibili azioni per il sisma collegate all’Europa, la riallocazione di risorse dai fondi strutturali, che potranno essere usate per ristrutturare le aree pubbliche. «Valuteremo con l’Europa tutte le modalitá per aiutare il più velocemente possibile le aziende dell’area colpita dal terremoto», gli ha fatto eco il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera.
• Anche l’Asl di Salerno fa la sua parte. Ieri, infatti, con un mandato straordinario, sono state pagate tutte le fatture, anche quelle non ancora scadute, ai fornitori di beni e servizi le cui strutture operative e produttive sono state colpite dal sisma. In totale 126.915 euro a 18 fornitori emiliani. Inoltre, è stata sollecitata ai presìdi ospedalieri e ai distretti sanitari la liquidazione delle fatture giá registrate e inserite in contabilitá, così da pagarle entro la prossima settimana: si tratta di 236 fatture emesse da 22 fornitori per un totale di 414.604 euro.