03 febbraio 2012 —
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sezione: Nazionale
• NAPOLI. A 77 anni controllava il rione di SantErasmo e faceva da mediatore tra i diversi clan attivi in cittá quando sorgevano controversie. Carmine Montescuro, soprannominato "zi Menuzzo", è stato arrestato ieri dalla Dia con altre nove persone, tra cui il nipote omonimo e due ex carabinieri accusati di estorsione; per un agente della polizia municipale accusato di abuso di ufficio, il gip ha respinto la richiesta di arresto della Procura. Un clan poco noto, quello dei Montescuro, perchè abituato a fare affari nellombra; un clan però potente e ricco, come raccontano per esempio i boss ora pentiti Giuseppe e Ciro Sarno. Numerosi gli episodi di estorsione ricostruiti dagli investigatori; tra questi spicca limposizione di una tangente per laffissione di manifesti elettorali in occasione delle provinciali del 2009: in quella circostanza si assicurò un seggio il candidato di Italiani nel mondo che si era presentato nella zona controllata dai Montescuro, Luigi Sorianiello. Preoccupante anche la vicenda dei due ex carabinieri, Salvatore Napolitano, allepoca dei fatti in servizio presso la magistratura militare, e Nicola Cioffi, in servizio nella sezione di pg della Procura. I due sono accusati di avere preso parte alle estorsioni commesse nei confronti di due imprenditori e di avere intascato una parte del denaro sborsato dai due. Napolitano, per la Procura, ha svolto il ruolo di mediatore. Il carabiniere doveva chiedere ai Montescuro di intervenire per bloccare i Mazzarella. Per parlare con gli affiliati al clan, Napolitano e Cioffi usavano anche i cellulari di servizio.