13 dicembre 2011 —
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sezione: Nazionale
• MILANO. Avvio di settimana pesante sui mercati finanziari dove pesa il giudizio di Moodys sulle misure «non decisive» uscite dal vertice Ue di Bruxelles dell8 e 9 dicembre e il conseguente possibile impatto sui rating dei paesi della eurozona. Borse ed euro hanno perso terreno mentre sono tornati ad allargarsi gli spread rispetto al Bund, non solo in Italia, che ha peraltro visto scendere i rendimenti sui Bot nellasta da 7 miliardi di euro, ma anche in Spagna. Mentre la moneta unica è scivolata sotto la soglia di 1,32 dollari (a 1,3183), ai minimi degli ultimi due mesi, il differenziale nei rendimenti del Btp decennale sul Bund tedesco è schizzato a 454 punti base malgrado i nuovi acquisti da parte della Bce.
• Qualche segnale positivo, anche sullimpatto della manovra sui conti pubblici varata dal governo Monti, è arrivata invece dalla vendita dei titoli di Stato: il Tesoro ha collocato tutti i sette miliardi di Bot a 12 mesi messi allasta, con rendimenti in calo al 5,952% dal record del 6,087% dellultima asta del mese scorso. A livello più generale, sul futuro ruolo della Banca Centrale europea, delineato dal vertice di Bruxelles, si sono raffreddate le attese del mercato dopo che in unintervista alla Frankfurter Allegmeine il presidente della Bundesbank Jens Weidmann ha indicato che il compito di risolvere la crisi spetta ai governi più che allEurotower.
La buona reazione delle Borse vista nella seduta di venerdì scorso ha lasciato così spazio a cali pesanti per tutti i listini, con Milano e Francoforte a guidare i ribassi. Con uno scivolone nel finale, Piazza Affari ha ceduto il 3,79%, la borsa tedesca il 3,36%. Calo superiore al 3% (3,11) anche per Madrid mentre hanno provato ad arginare le perdite Parigi (-2,61%) e Londra (-1,83%). Wall Street, depressa anche dalla revisione delle stime del colosso Intel per il quarto trimestre, ha contribuito ad affossare nella seconda parte della giornata le giá depresse piazze del Vecchio Continente. A soffrire sono state soprattutto le assicurazioni (-4,61% lindice Dj stoxx settoriale) e le banche (che segnano un -3,85%) con quelle italiane colpite più di altre dalle richieste dellEba, lautoritá bancaria europea, sui requisiti di capitale. Caso emblematico quello di Fonsai, la compagnia assicurativa dei Ligresti, che si affida a Goldman Sachs per studiare le possibili opzioni di rafforzamento patrimoniale da esaminare nel consiglio di amministrazione del 21 dicembre. Ieri i suoi titolo sono sprofondati in Borsa ai minimi degli ultimi ventitre anni, segnando un tonfo dell8,96%.
• Sul mercato il gruppo assicurativo ha ormai una capitalizzazione di circa 413 milioni, includendo anche le azioni risparmio. Assieme alla Milano raggiunge gli 892 milioni di euro, poco più della ricapitalizzazione da 800 milioni realizzata dalle due compagnie questestate. Dopo gli ultimi sviluppi e lintervento di Mediobanca con la richiesta di valutare un aumento di capitale da 600 milioni di euro, si prevede una riunione del consiglio di amministrazione di Premafin per esaminare la situazione della controllata.