24 settembre 2011 —
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sezione: Nazionale
• Alunni, insegnanti, genitori, sindacati e persino qualche dirigente scolastico stanco di obbedire alle miopi, se non cieche, indicazioni ministeriali scenderá in strada, a Salerno, per protestare contro un Governo che non aspetta altro che vedere la fine dellistruzione pubblica.
• «Tutto quello che ho per difendermi è lalfabeto. E quanto mi hanno dato al posto di un fucile». Così scriveva nel 1993 lo scrittore statunitense Philip Roth in "Operazione Shylock". E sará proprio per assicurare a tutti i cittadini del domani - gli studenti di oggi - lo stesso numero di munizioni che questa mattina il mondo della scuola scenderá in strada per protestare.
• A meno di venti giorni dallinizio di questo terzo anno di tagli, ecco che la rabbia dei più colpiti dalla riforma Gelmini non può fare a meno di esplodere. Classi ridotte a batterie per animali, cattedre che scompaiono a causa degli accorpamenti, assistenti scolastici che vengono licenziati dopo 15 anni di servizio, precari in aumento, poco o nessun rispetto per quei bambini e ragazzi che devono faticare il doppio per stare al passo dei loro compagni perché affetti da qualche forma di handicap e che si vedono privati, come accaduto allItis "Focaccia", anche degli assistenti materiali.
• Era previsto per lunedì scorso il corteo che questa mattina, con partenza alle ore 9.30 dal piazzale antistante la stazione, invaderá le strade del centro cittá. A guidarlo i genitori degli alunni disabili che chiedono, allinterno delle mura scolastiche, reali pari opportunitá per i loro figli, la cui dignitá, allo stato delle cose, viene quotidianamente mortificata. Ci saranno i papá e le mamme degli studenti dellistituto di via Monticelli (da dove è partita la contestazione dopo i ritardi nella riparazione, da parte della Provincia, di un ascensore interno); quelli dei bambini dei plessi di Ogliara, SantAngelo e San Mango Piemonte rimasti chiusi per alcuni giorni per carenza di personale ausiliario; quelli di altre scuole di Salerno e provincia in cui la scure dei tagli ha creato enormi disagi. E poi tanti studenti, primi fra tutti quelli del liceo scientifico "da Procida", obbligati a seguire lezioni a giorni alterni per il dimezzamento dei collaboratori scolastici. E non mancheranno i sindacati. Proprio nel giorno in cui da Napoli arriveranno altre poche briciole per il personale Ata - circa 30 i posti in deroga attribuiti dallUfficio regionale alla provincia di Salerno -, il comparto ha deciso di far sentire la sua voce. Nella speranza che qualcuno possa ascoltarla.
Fiorella Loffredo
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