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Fronte dei sindaci contro la discarica

• «Non è un problema di impianti ma di siti. E la soluzione non è Macchia Soprana». Vincenzo De Luca, nonostante il giorno solenne del giuramento in consiglio comunale per il suo quarto mandato, commenta l’ipotesi, rilanciata con forza dalle dichiarazioni del premier Silvio Berlusconi, di riaprire anche il sito del comune di Serre, per fronteggiare l’emergenza rifiuti che sta infestando la cittá di Napoli. «Un anno fa - ha detto durante la prima assise cittadina del nuovo mandato - abbiamo detto all’evanescente presidente della Regione, che era improponibile aprire il sito di Terzigno: lo stesso vale per Macchia Soprana. Perché è un problema di Procura della Repubblica».
• Il primo cittadino chiarisce il suo pensiero. «Se non ci sono le condizioni ambientali, facciamo solo finta di forzare sull’apertura, ma poi sequestreranno la discarica dopo una settimana. E’ tanto difficile - si chiede - trovare una discarica a 40 chilometri di distanza da un centro abitato?». Questa la proposta di De Luca che, in alternativa, non vede altre strade che la dichiarazione dello stato di emergenza, come proposto dai parlamentari del Pd che hanno predisposto un decreto-legge ad hoc, sul quale il primo cittadino chiede il voto anche della maggioranza. «Se - avverte infatti - il voto della Lega è più forte dell’interesse della comunitá campana, ognuno se ne assuma le responsabilitá. è arrivato il momento di collaborare per salvare Napoli dal rischio del colera».
• Il sindaco De Luca quindi tende una mano solidale al neo sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, subissato in queste ore dalle critiche che gli piovono dal Governo dopo aver dichiarato, nei giorni scorsi, che avrebbe liberato la cittá dai rifiuti in cinque giorni.
• Intanto, nella comunitá di Serre, si vivono ore di attesa. Dal sindaco Palmiro Cornetta fino all’ultimo abitante, tutti sono con il fiato sospeso in attesa che le parole di Berlusconi prendano forma e sostanza in un decreto-legge. «Aspettiamo. Al momento - dice Cornetta - non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione formale. Continuiamo a confidare nel lavoro della magistratura alla quale abbiamo affidato più di una denuncia, e attendiamo un segnale dal Governo». Un segnale che, qualunque esso sia, non servirebbe a spostare di una virgola il pensiero del primo cittadino e della sua comunitá. «Faremo le barricate - promette il sindaco - La nostra comunitá ha giá dato, vadano altrove». Poi ha commentato le dichiarazioni del presidente della Provincia, che tuona contro la scelta ipotizzata dal premier. «Cirielli - dice il sindaco di Serre - ha paura che arrivi la spazzatura da Napoli, ma non della riapertura in sé di Macchia Soprana. Allo stesso tempo però, mi fa piacere che abbia preso atto anche lui dei rilievi mossi dal ministero dell’Ambiente. Il nostro territorio è inquinato e la nostra gente è malata». A proposito della spazzatura conclude: «Non ha targa. Qui non vogliamo né quella di Napoli, né quella di Salerno».
• Solidarietá a Cornetta è stata espressa da Martino Melchionda, sindaco di Eboli. «Io - annuncia - sono al fianco di Serre e del nostro territorio. La riapertura di Macchia Soprana sarebbe un ulteriore elemento di ingiustizia per il territorio».
Mattia A. Carpinelli
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