20 settembre 2009 —
pagina 13
sezione: Nazionale
• «Il nostro è un sistema interamente basato sullo scambio di potere. Un sistema dal quale i giovani sono tagliati fuori perché non hanno nulla da offrire al di fuori del loro talento». Questa di Oscar Bianchi, musicista 35enne italiano, attualmente a New York, è una delle tante testimonianze raccolte da Sergio Nava.
• Storie che il giovane giornalista milanese ha raccolto nel suo libro "La fuga dei talenti. Storie di professionisti che lItalia si è lasciata scappare" (Ed. San Paolo, 18 euro) che ieri è stato presentato, alla presenza dellautore, presso la sede dellassociazione TrecentoSessanta, promotrice del progetto bipartisan "Controesodo - talenti in movimento" ideato dal deputato Pd Guglielmo Vaccaro. Nata per favorire il ritorno nel nostro paese dei talenti italiani allestero, tale iniziativa, sostenuta da parlamentari di maggioranza ed opposizione, mira allelaborazione di progetti di legge specifici dedicati ai talenti in movimento.
• Un primo passo è giá stato fatto al riguardo, ad opera di Controesodo, con il deposito alla Camera dei deputati, del progetto sullo "scudo fiscale per il rientro dei talenti", che ha trovato lapprovazione di Enrico Letta (Pd), di Stefano Saglia (PdL), presidente della Commissione Lavoro di Montecitorio, e di molti altri autorevoli deputati del Pd e del PdL. Quello raccontato da Sergio Nava, che per anni ha lavorato come giornalista e portavoce in molti paesi europei, è un viaggio-denuncia nellemigrazione dei migliori giovani italiani costretti a lasciare ogni anno, e a migliaia, il paese più clientelare e immeritocratico dellEuropa occidentale. Nava ha deciso di raccogliere le esperienze di 27 dei tanti suoi connazionali incontrati allestero - ricercatori, professori universitari, artisti, avvocati, architetti, giornalisti, ingegneri - che sono stati obbligati, per inseguire sogni e ambizioni, a lasciare lItalia, paese assolutamente incapace di valorizzare i loro talenti e di assicurare loro un futuro.
Fiorella Loffredo