15 agosto 2008 —
pagina 18
sezione: Nazionale
• PAGANI. Sorpreso mentre metteva a segno un furto dauto, sfumato: il malfattore, finito in manette, mentre tentava il colpo in quel di Pagani, era stato arrestato dai carabinieri e immediatamente processato per direttissima davanti al giudice monocratico del tribunale nocerino.
• Ora, dopo il rinvio del procedimento, Salvatore Mancino, classe 1977, è stato condannato a quattro mesi di carcere e al pagamento di 106 euro: la pena è stata quindi convertita nel pagamento della somma di 4560 euro di multa, che in definitiva ne ha anche sancito la remissione in libertá su disposizione del tribunale.
• La data del tentato colpo era il ventisei maggio scorso, verso sera, un lavoretto da pochi minuti per far sparire una macchina dal valore di diverse migliaia di euro. Mancino era stato visto alle prese con la serratura della vettura parcheggiata in una zona isolata: armeggiava in maniera inequivocabile con il sistema di chiusura della vettura. Mentre cercava di impossessarsi dellauto però limprevisto gli aveva messo davanti i carabinieri, che intervenivano chiudendogli le manette ai polsi per poi trasferirlo alla casa circondariale di Salerno: non era riuscito a prendere la macchina, non era riuscito a fuggire alla vista dei militari.
• La macchina, una Fiat Multipla, era rimasta nelle mani del proprietario soltanto grazie allintervento delle forze dellordine: dopo il rito direttissimo Mancino è stato giudicato colpevole del reato di tentato furto e condannato dal giudice monocratico alla pena di 4 mesi di carcere e al pagamento di 106 euro di multa, con la conversione della pena detentiva nel pagamento di 4560 euro. (a. t. g.)