domenica 12.02.2012 ore 13.50

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«L’ospedale diventerá polo d’emergenza»

• «L’ospedale di Battipaglia non chiude e diventa polo di emergenza». Lo ha detto a chiare lettere il direttore generale dell’Asl Sa2 Federico Pagano, presente al consiglio comunale convocato presso il "Santa Maria della Speranza". Pagano ha dapprima ascoltato i tanti politici che hanno accolto l’invito dell’amministrazione comunale - erano presenti, oltre ai consiglieri comunali, anche consiglieri provinciali e regionali e altri rappresentanti delle istituzioni - poi ha preso la parola per spiegare quello che sará il futuro dell’ospedale locale. Prima, però, ha fatto un excursus sulla situazione dell’Asl al momento del suo insediamento.
• «Nel gennaio del 2006 ho trovato cinque ospedali con 770 posti letto, con una parco tecnologico pressoché inesistente. E questa - ha detto Pagano - era giá da sola la prima risposta alle migrazioni verso altri presidi ospedalieri, la gente non riusciva a trovare elementi di fiducia. Quello di Battipaglia è stato l’ospedale più penalizzato dell’Asl, ma la prima risposta alle tante domande rivoltemi oggi è questa: a Battipaglia non si chiude. E non si chiude perché l’Asl ha deciso di destinare l’un per cento del suo bilancio al suo potenziamento: 11 milioni di euro in due anni».
• Affrontata poi anche la questione dell’ospedale unico Battipaglia-Eboli. «Mi assumo ogni responsabilitá, di carattere tecnico su questa ipotesi. Ieri sera abbiamo speso due milioni e 200mila euro per acquistare due tac da destinare a Battipaglia ed Eboli. Nei prossimi anni non possiamo continuare ad impegnare risorse umane e tecnologiche in due ospedali distanti appena cinque chilometri. E’ bene che lo capiscano anche gli operatori. La sanitá provinciale prevede che l’ospedale di Battipaglia divenga polo d’emergenza, che quello di Eboli diventi polo d’elezione e che il "Ruggi" divenga policlinico universitario».
• Il direttore generale dell’Asl è entrato anche nel dettaglio: «Non aprirò mai posti letto come mera duplicazione di quelli giá esistenti. Arriveremo anche a 200 posti letto a Battipaglia, ma con cognizione di causa. Valuteremo quale tipo di patologia arriva di frequente al pronto soccorso e quindi potremo attivare nuove strutture, ma con un comune denominatore: l’emergenza. Così facendo, l’ospedale unico non è una spesa in più, ma un risparmio».
Annalisa Spera

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