sabato 11.02.2012 ore 04.01

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Un teatro dedicato a Totò nel palazzo dove fu concepito

• ROCCAGLORIOSA. Un teatro dedicato a Totò sorgerá a breve a Roccagloriosa. Lo ha annunciato il sindaco del piccolo comune del Cilento Gerardino Cavalieri. Il teatro sorgerá nel giardino del Palazzo De Curtis, lo stesso nel quale, secondo la gente del posto, sarebbe stato concepito Antonio De Curtis in seguito ad una relazione tra il marchese De Curtis, proprietario del palazzo, e una cameriera di Roccagloriosa di nome Maria Marotta. I lavori per la realizzazione del teatro sono giá iniziati e saranno finanziati con fondi del Pit Parco per una cifra di 700mila euro. La struttura, all’aperto, potrá accogliere 200 spettatori a sedere. Intanto, è in corso la procedura per la gara d’appalto per il restauro del palazzo, che sará finanziato con fondi regionali per una cifra che si aggira intorno al milione e mezzo di euro.
• A svelare le origini cilentante di Totò, lo scorso anno fu il mensile locale "Il Caffè" che pubblicò un’intervista inedita ad un’anziana donna del paese che sosteneva di essere una nipote dell’artista partenopeo. Da sempre, a Roccagloriosa, comune di poche centinaia di abitanti, la gran parte dei residenti è convinta della veridicitá della notizia secondo la quale la madre di Totò fosse originaria del posto. A confermare la notizia tramite il mensile "Il caffè", la nipote di Maria Marotta, Giuseppina. Secondo quest’ultima la madre di Antonio De Curtis si chiamava in realtá Maria Marotta ed era sua zia. Subito dopo la nascita, la piccola Maria sarebbe cresciuta nel Palazzo della famiglia De Curtis, a Roccagloriosa, dove avrebbe ricoperto per anni l’incarico di cameriera del marchese. Il grande Totò sarebbe il frutto dell’unione, rimasta sempre segreta, tra il marchese e Maria Marotta. Scoperta la gravidanza della giovane, il padre del marchese De Curtis avrebbe deciso di mandarla a Napoli. Dove la donna avrebbe dato alla luce il piccolo Antonio il 15 febbraio del 1898. Dopo averla trasferita, il conte De Curtis avrebbe anche imposto alla donna di sostituire al suo vero nome quello fittizio di Anna Clemente. In seguito Totò saputo delle origini della madre, sarebbe andato spesso a Roccagloriosa, per incontrare la madre, nel frattempo tornata nel piccolo paese cilentano.

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