21 gennaio 2007 —
pagina 26
sezione: Nazionale
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CENTOLA. Ha 87 anni, si chiama Giuseppina Marotta, abita a San Severino di Centola e sostiene di essere la cugina di Totò. Per il nuovo anno ha chiesto un regalo: poter parlare con Liliana De Curtis, unica figlia di Totò. Lanziana donna, ancora in ottima salute e con una luciditá mentale da fare invidia ad un 20enne, vorrebbe incontrate la signora De Curtis per raccontargli tutto ciò che sa sulla vita del padre.
• Dalla ricostruzione effettuata da Giuseppina Marotta emergerebbe che la mamma di Totò sarebbe stata di Roccagloriosa. Lanziana raccontò per la prima volta questa storia, alcuni mesi fa al mensile "Il Caffè". La vicenda destò grande curiositá. Secca fu la smentita di Liliana De Curtis, che contestava la versione dei fatti della donna. Eppure il racconto dellanziana è preciso e puntuale, in ogni dettaglio, con riferimenti a date, cose e persone. A rafforzare la tesi di Giuseppina Marotta è lo stupendo Palazzo De Curtis, ancora oggi esistente a Roccagloriosa, nel quale sarebbe stato concepito Totò. Il sindaco di Roccagloriosa, Gerardino Cavalieri, sta cercando giá da tempo di dare, attraverso i documenti, un fondamento storico a quanto sostenuto dalla Marotta.«Anche io, come moli altri residenti - spiega il sindaco - sono a conoscenza di una storia simile, ma purtroppo mancano degli atti ufficiali a causa di un incendio verificatosi allinizio del ventesimo secolo, che distrusse ogni cosa. Stiamo effettuando delle ricerche su più fronti e presto potrebbero esserci dei riscontri».
• Secondo l87enne, la madre di Antonio De Curtis si chiamava in realtá Maria Marotta ed era sua zia. Totò sarebbe il frutto dellunione, rimasta segreta, tra il marchese De Curtis e Maria Marotta. Scoperta la gravidanza della giovane, il padre del marchese avrebbe deciso di mandarla a Napoli. Nella cittá partenopea, la donna avrebbe dato alla luce il piccolo Antonio, nel rione Sanitá, il 15 febbraio del 1898.