domenica 12.02.2012 ore 13.50

ARCHIVIO la Città di Salerno dal 2004

Sindaco, centrosinistra diviso

• Il nome di Luigi Gravagnuolo agita il centrosinistra. I Ds hanno scelto il candidato a sindaco con cui fronteggiare Alfredo Messina, e forse anche Giovanni Baldi, nella battaglia elettorale del 2006. I Ds lanciano per la prima volta, dopo tante discussioni ed una vivace dialettica interna, un messaggio chiaro alla cittá, sicuri di avere un candidato ed un programma per costruire l’alternativa al governo Messina, ma anche un messaggio ai partiti del centrosinistra: i diessini guidati da Marco Ascoli mostrano i muscoli agli alleati. E gli altri? Come reagiscono? L’ufficialitá su Gravagnuolo ha causato una tempesta in un bicchiere d’acqua dentro il centro sinistra: almeno da un anno il nome del capo staff di Mario De Biase circolava nell’aria e nelle segreterie dei partiti, rimbalzando da un’intervista all’altra. La scelta diessina, da molti vista come un’accelerazione sui tempi, ha aperto ufficialmente il braccio di ferro per la candidatura nel centrosinistra.
• A Gravagnuolo subito si è affiancato il nome di Michele Coppola, espressione di Sdi e Rifondazione. «Lo Sdi rivendica il candidato a sindaco - conferma il segretario Antonio Pisapia - La scelta dei Ds verso Gravagnuolo la prendiamo come una proposta ma non dimentichiamo che dovrá esserci una discussione seria con tutti i partiti sul tavolo dell’Unione. Vedo però una cosa importante nella scelta dei Ds: abbiamo saputo che per i Ds è questa l’unica candidatura». C’è poi la Margherita che da settimane lavora al coinvolgimento di Marco Galdi e del suo movimento "Progetto Cava". E mentre i Comunisti Italiani sono d’accordo su Gravagnuolo, l’Udeur è pronto a scendere in campo con Germano Baldi. «Vedo la scelta dei Ds come una presa di responsabilitá. E’ giusto che ogni partito faccia la stessa cosa e proponga un proprio nome - spiega Germano Baldi- piuttosto sono interessato al programma, ai temi ed alle regole di convivenza politiche, gestionali e civili dentro la coalizione. Il problema grosso, secondo me, è mettere d’accordo i tanti attori nel centrosinistra. Siamo troppi: siamo venti persone su un tavolo diventato pachidermico. Ne chiedo lo snellimento». Rifondazione Comunista, che ha l’accordo con Coppola dello Sdi, chiede le primarie. «Uno strumento vincente in Puglia - dice Franco Musumeci- dev’essere la base ad esprimere il candidato a sindaco». Ma l’Udeur boccia le primarie. «Non servono - dice Germano Baldi- abbiamo giá un nome, quello di Gravagnuolo, e discutiamo su questo nome. Se Musumeci non sa e non vuole discuterne, è meglio che abbandoni la politica». Immediata la replica di Musumeci: «Siamo convinti che ogni partito fará un nome. Il metodo più democratico per la scelta è trasferire in cittá la battaglia politica. Vogliamo visibilitá. Gravagnuolo andrebbe benissimo per le sue capacitá e la sua storia personale, però passi per le primarie tenendo presente anche le altre proposte». (m.p.)

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