''Il meglio di un uomo'' in chiave #MeToo: lo spot Gillette che ha fatto arrabbiare i ''maschi''

video Il nuovo spot di Gillette, che sposa la campagna di #MeToo e denuncia il bullismo sessista degli uomini, ha scatenato le ire di gran parte dei consumatori che si sono sentiti "criminalizzati". Nella pubblicità, dal titolo "il meglio che un uomo può essere" che sostituisce l'ormai celebre slogan "il meglio di un uomo", l'azienda americana della Procter and Gamble, specializzata in rasoi e prodotti per la cura del corpo, esorta gli uomini a cambiare comportamento e a essere più rispettosi delle donne, criticando la "mascolinità tossica". Il video, che dura poco meno di due minuti, si apre con riferimenti alle molestie sessuali e agli abusi denunciati da #MeToo, e si chiude con elementi positivi, come un uomo che impedisce all'amico di molestare una ragazza per strada. La scelta è stata considerata coraggiosa da diverse persone, ma a molti uomini, principale clientela dell'azienda, non è piaciuta. In tanti hanno invocato il boicottaggio. Sulla polemica è intervenuto anche il direttore del marchio Gillette per il Nord America, Pankaj Bhalla, in alcuni casi tirato direttamente in causa. "La discussione è importante e in quanto società che incoraggia gli uomini a essere al meglio, ci sentiamo in dovere di parlarne e agire", ha spiegato Bhalla."Abbiamo guardato realisticamente a ciò che sta accadendo oggi e miriamo a ispirare il cambiamento", ha aggiunto. Nel giro di 48 ore il video su YouTube ha totalizzato quasi 5 milioni di visualizzazioni. Tuttavia i like sono poco più di 100mila a fronte degli oltre 380mila 'non mi piace'.Video: YouTube Gillette

Ue, mea culpa Juncker. Varoufakis: "Troppo poco, troppo tardi. Sarà condannato dagli storici"

video "Ai funzionari europei piace sempre fare un parziale mea culpa dopo aver commesso un crimine. Le istituzioni europee sono state vendicative verso il popolo greco, oggi subiscono la nemesi della loro hybris". Così a margine della seduta del Parlamento Ue a Strasburgo Yanis Varoufakis - ministro delle Finanze greco all'epoca dello scontro con la Troika sul piano di salvataggio per l'economia ellenica - commenta le parole del presidente della Commissione Juncker, che alla celebrazioni per i 20 dell'euro ha parlato di "mancanza di solidarietà e austerità avventata"a proposito delle istituzioni Ue verso la Grecia. Il leader M5S Di Maio ha definito quelle di Juncker "lacrime di coccodrillo", ma Varoufakis - che correrà alle elezioni europee con il suo movimento Diem25 - è duro anche con lui: "Nel momento in cui ha scelto Salvini é finito".

Laura Boldrini: "Questa sentenza è uno spartiacque, chi offende nella Rete ne deve rispondere"

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“Questa sentenza rappresenta uno spartiacque, chi offende e umilia nella Rete ora ne deve rispondere”. L’ex presidente della Camera Laura Boldrini commenta così la sentenza del tribunale di Savona che ha condannato il sindaco leghista di Pontinvrea Matteo Camiciottoli accusato di diffamazione proprio ai danni dell’ex presidente della Camera dopo un post su Facebook con cui le aveva augurato lo stupro (scrisse di far scontare ai colpevoli i domiciliari “a casa della Boldrini, magari le mettono il sorriso") . Dedico questa vittoria ai mia figlia e a tutte le figlie d’Italia che non devono aver paura di denunciare”. Videoservizio di Valentina Evelli