Anna Frank e la corona nel Tevere, la comunità ebraica: "Gesto sbagliato". Ma non tutti sono d'accordo

video La corona di fiori deposta alla Sinagoga di Roma dal presidente della Lazio Claudio Lotito è stata gettata nel Tevere e la comunità ebraica si divide sul gesto. Per qualcuno è da condannare a prescindere, per qualcun'altro è uno sfogo comprensibile anche alla luce delle gaffe del numero uno dei biancocelesti. E altri ancora sono d'accordo a tutto tondo. "Se davvero Lotito ha detto 'andiamo a fare 'sta sceneggiata', gliela dovevano tirare in faccia la corona", si sfoga un uomo. "Occhio per occhio, dente per dente", aggiunge una signora. La fine delle polemiche sembra ancora lontanavideo di Francesco Giovannetti

Anna Frank, Lotito: "L'audio sulla 'sceneggiata'? Non ho smentito nulla"

video Il presidente della Lazio Claudio Lotito, interpellato dal Visual Desk di Repubblica per avere conferma delle sue parole - catturate in un audio all'aeroporto di Linate prima della visita alla Sinagoga di Roma, martedì scorso - risponde: "Io non ho né smentito né dichiarato, questo è il dato vero". E aggiunge: "Quello che scrive l'agenzia (Ansa, secondo cui il presidente avrebbe smentito di aver mai detto "Famo 'sta sceneggiata" poco prima della visita alla Sinagoga, ndr) non lo so, perché io non ho parlato con l'agenzia quindi c'è qualcosa che non quadra".di Pier Luigi Pisa

Lazio, Lotito: ''Complotto contro la Lazio? Non sono un investigatore ma siamo scomodi"

video "Ci sono dei processi di strumentalizzazione. La Lazio sta godendo di un periodo positivo e questo probabilmente crea qualche problema. Un complotto? Se lei vuole contestare il presidente fa delle azioni che possono danneggiare la società". Così il presidente della Lazio Claudio Lotito ai microfoni di Circo Massimo su Radio Capital intervistato da Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto. "Ho chiesto agli investigatori di ricostruire quello che è successo e chi sono i responsabili, chiunque siano devono essere condannati, non facciamo sconti a nessuno", conclude il patron biancoceleste

Lazio, Lotito: "Tifosi in curva, nessuna furbata. Malagò parla senza conoscere i fatti"

video "Malagò non conosce i fatti. Se 12mila persone si comportano bene e 30 si comportano male, le penalizziamo tutte?" Il patron della Lazio Claudio Lotito risponde al presidente del Coni Giovanni Malagò a Circo Massimo su Radio Capital che ha definito "singolare" possibilità per i tifosi della curva Nord biancoceleste di accedere alla curva Sud, dopo la squalifica del loro settore di appartenzenza per cori razzisti. "Chi voleva testimoniare la sua posizione antirazzista doveva venire in curva Sud, questo è stato il mio ragionamento - prosegue Lotito - A lei pare giusto che una persona che rinuncia a comprare le scarpe al figlio perché ha questa passione e vuole portarlo allo stadio poi io non lo faccio entrare?"

Antisemitismo in curva, Lotito: "Faremo chiarezza con le telecamere, no a strumentalizzazioni"

video Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, dopo le polemiche scoppiate per il ritrovamento di decine di adesivi di Anna Frank con la maglia della Roma attaccati da alcuni ultras nella curva sud dello stadio Olimpico, ha deposto due corone di fiori con una coccarda bianco-celeste sul muro della sinagoga di Roma. "Faremo chiarezza grazie alle telecamere e scopriremo gli autori degli adesivi - ha dichiarato Lotito davanti alla sinagoga - ma non acetto strumentalizzazioni sull'apertura della Curva Sud ai nostri tifosi, non è giusto che in un momento favorevole per la squadra si utilizzi qualsiasi strumento per denigrare la società"Video di Angela Nittoli

Antisemitismo in curva, Lotito: "Ogni anno porteremo 200 tifosi ad Auschwitz"

video "Da oggi intendiamo promuovere ogni anno un giorno in cui portare 200 ragazzi ad Auschwitz per sensibilizzarli su questi temi". A dichiararlo è il presidente della Lazio Claudio Lotito davanti alla Sinagoga di Roma, dove ha deposto una corona di fiori sotto la lapide commemorativa delle vittime delle deportazioni di Roma. Il gesto arriva dopo la polemica scoppiata per la diffusione di adesivi raffiguranti Anna Frank con la maglia della Roma insieme a scritte antisemite da parte degli ultrà laziali apparsi in Curva sud durante Lazio-CagliariVideo di Angela Nittoli

Calcio e Mafia, le audizioni di Lotito e De Laurentiis diventano uno show

video La sede era delle più serie ed autorevoli. Ma i caratteri vulcanici di ambedue i presidenti, quello della Lazio Claudio Lotito e quello del Napoli Aurelio De Laurentiis, non hanno fatto mancare anche gag e modi di dire decisamente curiosi. Nel corso dell'audizione sulle infiltrazioni della criminalità organizzata nelle curve degli stadi, Lotito non ha risparmiato i suoi immancabili detti latini. Proverbi e modi di dire da cui non si è sottratto nemmeno il numero uno dei partenopei. "Quando ho preso il Napoli del calcio non capivo nulla, ma proprio nulla. Per me il 4-4-2 era un modo di mettersi a tavola", ha scherzato De Laurentiis. Ma la palma d'oro va ad un aneddoto di Lotito. "Arrivato alla Lazio mi dissero di incontrare i tifosi - ha raccontato - Uno di questi si presentò come Diabolik. Io risposi, 'Piacere, ispettore Ginko. Io sto dalla parte delle guardie, tu da quella dei ladri'"Video di Francesco Giovannetti