Zingaretti alla prova della prima direzione Pd, tra il "fuoco amico" post Basilicata e il nodo alleanze

video Sembra durata poco la tregua da parte dei renziani nei confronti del neo segretario Nicola Zingaretti all'indomani delle elezioni regionali in Basilicata. A dirlo Cesare Damiano, che ai commenti critici di Anna Ascani, stanca delle esultanze per essere arrivati ancora secondi, risponde: "Credo proprio che sia ricominciato il fuoco amico da parte dei renziani, ma - spera- questa sarà solo una coda del vecchio Pd". Giachetti e Nobili, comunque, negano qualsiasi forma di guerriglia interna: "Noi le cose le diciamo chiaramente in faccia, non dopo che sono state prese decisioni dalla direzione". Video di Camilla Romana Bruno

Pd, primarie il tre marzo: fuori dal Nazareno divergenze su regole e tesseramento

video La Direzione del Partito Democratico ha ufficializzato la data delle primarie che dovranno scegliere il prossimo segretario dem. Si svolgeranno il tre marzo 2019. Ma tra le varie anime del partito continua lo scontro su regole e statuto. "Potevamo anticipare i tempi, Maurizio Martina era stato eletto segretario per definire procedure più snelle", attacca Andrea Orlando. "L'importante è fare le cose bene per un congresso aperto che parli al Paese", ribatte il segretario uscente e candidato. E anche secondo alcuni degli altri candidati restano degli scogli che dovevano essere superati. Per Francesco Boccia ad esempio sono sbagliati i tempi della chiusura della campagna di tesseramento, Cesare Damiano invece vorrebbe il voto aperto solo agli iscritti. L'unico terreno su cui sembrano tutti convergere è quello della risposta all'ex premier Romano Prodi, che aveva accusato i dem di preoccuparsi troppo di nomi e candidati e troppo poco di programmi. "Adesso che il congresso può partire i programmi emergeranno", rispondono in coro gli esponenti Pd. di Francesco Giovannetti

Casaleggio, il Pd insorge: "Addio Parlamento? Vuole l'uomo solo al comando"

video "Quella di Davide Casaleggio non è una boutade, è un piano politico molto chiaro". Il Partito Democratico insorge contro le parole pronunciate dal presidente dell'Associazione Rousseau nel corso di un'intervista durante la quale ha definito "inevitabile" il superamento della democrazia rappresentativa. "Temo che sarebbe un modo per lasciare le leve di comando a una sola persona invece che al popolo", afferma Graziano Delrio. "La dittatura del web sarebbe quanto di più esecrabile", aggiunge Cesare Damiano. "Con chi vuole togliere la sovranità al Parlamento per metterla nei server della Casaleggio, io non ho niente di cui discutere", conclude Ivan Scalfarotto. Video di Francesco Giovannetti

Pd, al Nazareno nessuno (tranne Emiliano) vuole le primarie: "Basta sforzi per i militanti"

video All'ingresso della direzione del Pd nessuno dei rappresentanti delle diverse aree dem sembra propenso a primarie in tempi brevi per scegliere un nuovo segretario. Eppure all'indomani della sconfitta elettorale, era stato lo stesso leader uscente Matteo Renzi a dire che non ci sarebbe stato un segretario "scelto dai caminetti", ma legittimato dalle primarie. "Meglio non andare a chiedere nuovi sforzi ai militanti", afferma il renziano Sandro Gozi. "Bisogna avere un gruppo dirigente plurale che accompagni questa fase di transizione e trovare un segretrio unitario", gli fa eco l'esponente della minoranza Cesare Damiano. Unico bastian contrario, il governatore della Puglia Michele Emiliano. "Penso che sia impossibile per il Pd fare a meno delle primarie - afferma -, altrimenti quello nuovo sarebbe un segretario di serie B senza legittimazione".di Francesco Giovannetti

Elezioni, Richetti: "Logico che incarico vada a partito che sarà primo gruppo parlamentare"

video "Per me la differenza tra vittoria e sconfitta lo fa se siamo o no il primo gruppo parlamentare", ha detto il segretario del Pd Renzi nel corso del videoforum di Repubblica Tv a proposito del risultato atteso alle prossime elezioni politiche. A margine della presentazione dei candidati dem per la corsa elettorale, il portavoce nazionale dei Democratici Matteo Richetti spiega che se il partito centrasse l'obbiettivo, punterebbe a ricevere l'incarico di formare un governo: "La decisione é di Mattarella, ma sarebbe logico che cominciasse a comporre una maggioranza chi ha maggiori possibilità di riuscirci". E sull'ipotesi di far votare gli iscritti nel caso si prospettasse l'ipotesi della grande coalizione - come stanno facendo i socialdemocratici in Germania - Richetti apre: "Il Pd ha le sue modalità per consultare gli iscritti su punti specifici" e il deputato Cesare Damiano aggiunge: "Consultare gli iscritti é sempre positivo"

Manovra, più soldi alle famiglie e per chi ha neonati

article ROMA. Più soldi per i bebè. Il braccio di ferro sul bonus neonati si è concluso ed alla fine il governo ha dovuto concedere ad Ap quello che il partito chiedeva: il rifinanziamento completo, per il 2018, della misura. L’accordo politico in commissione Bilancio della Camera è stato trovato e dunqu...

di Michele Di Branco

Consip, Damiano: ''Attacco alla democrazia, solidarietà al segretario Renzi''

video ''Se si verificasse quanto annunciato, saremmo di fronte a un vero attacco alla democrazia". A dichiararlo è Cesare Damiano, deputato Pd, in riferimento al caso Consip, durante il suo intervento alla prima riunione di Dems, l'associazione che fa capo al ministro Andrea Orlando, insieme ai Laburisti Pd, ai Moderati, ai Socialisti e Democratici e a ReteDem, tenutasi al centro congressi di via Alibert a pochi passi da piazza di Spagna a RomaVideo di Angela Nittoli

Pd, Giachetti: "Impossibili elezioni a giugno". Boccia: "Una vittoria di Emiliano"

video Dopo la direzione del Pd che ha ufficializzato il 30 aprile come data delle primarie per la segreteria dem, sembra tramontata l'ipotesi di anticipare le elezioni politiche a giugno, più volte paventata dagli esponenti renziani del partito nelle scorse settimane. A certificare che i tempi del congresso non sono compatibili con il voto anticipato è il deputato renziano Roberto Giachetti: "Lo dice la matematica, è un fatto oggettivo". Per il deputato Francesco Boccia, sostenitore di Michele Emiliano nella corsa alla segreteria, questo risultato è una vittoria del governatore pugliese. E secondo un altro esponente della minoranza dem, Cesare Damiano, la decisione della direzione avvicina l'obbiettivo di arrivare a scadenza naturale per il governo Gentilonivideo di Marco Billeci