«Il progetto di Aureli era troppo costoso»

Gabriele BaldanziGROSSETO. Il sindaco AntonfrancescoVivarelli Colonna e l'assessore ai lavori pubblici Riccardo Megale rispondono al professor Roberto Aureli, architetto, progettista - in passato - del restauro di palazzo Mensini. Aureli, nei giorni scorsi, aveva espresso al Tirreno il suo rammarico per la modestia del progetto che riporterà la biblioteca Chelliana in via Mazzini, criticando le scelte dell'amministrazione comunale e motivando la sua delusione. «L'intero progetto dell'architetto Aureli su palazzo Mensini è stato completamente abbandonato dal Comune», spiegano Vivarelli Colonna e Megale.Poi si snocciolano le ragioni di questa scelta: «Innanzitutto è stato ritenuto estremamente costoso: nei 4 milioni di euro computati da Aureli non era previsto nessun tipo di intervento sugli impianti elettrici, di riscaldamento e antincendio. Non solo. Il progetto presentava un'incompatibilità con il provvedimento di tutela del bene culturale nella parte che prevedeva la demolizione della scala principale in graniglia e la modifica esterna del prospetto su via Mazzini. Elementi progettuali contestati anche dalla Soprintendenza e che il Comune ha ritenuto di dover recuperare». «Abbiamo voluto elaborare un progetto esecutivo diverso - proseguono sindaco e assessore - utilizzando esclusivamente professionalità interne. Purtroppo le possibilità finanziarie attuali dell'ente sono queste. A fronte della cifra - esosa - di oltre 4 milioni (peraltro stime dell'epoca), noi riporteremo la biblioteca a palazzo Mensini con appena 700mila euro e con altri 970mila contiamo di terminare gli altri piani». Aureli evidenziava altre questioni - per esempio il fatto che i soldi non siano stati cercati - e allargava le responsabilità anche alla giunta precedente di centrosinistra. Per quanto riguarda la scaletta esterna presa a modello da Aureli per sottolineare la modestia del progetto, Vivarelli Colonna e Megale assicurano che si tratta di una costruzione provvisoria in un'area transennata, che sarà usata per il cantiere relativo ai piani superiori in corso d'appalto. «Il progetto per sistemare il cortile sarà predisposto una volta ultimati i lavori ai piani superiori e comprenderà anche la ricostruzione del muro crollato su via Mazzini». Ad Aureli gli amministratori raccomandano, in futuro, prima di criticare, di aspettare che i lavori siano finiti. Il Comune si definisce «profondamente soddisfatto del progetto di recupero di palazzo Mensini, poiché di qualità, economicamente sostenibile e con un cronoprogramma certo». In primavera la Chelliana riaprirà i battenti in via Mazzini. --